4 Aprile Apr 2018 1200 04 aprile 2018

Chi era Maya Angelou, la poetessa nel doodle di Google

Fu una delle più influenti intellettuali afroamericane di sempre, ebbe una vita ricca e difficile. La sua storia a 90 anni dalla nascita.

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Maya Angelou

Era nata a St. Louis, nel Missouri, il 4 aprile 1928, Maya Angelou, poetessa, scrittrice, ballerina e attivista per i diritti civili considerata una delle più influenti intellettuali afroamericane di sempre. Novant'anni dopo la sua nascita, Google la ricorda con un doodle in onore di una donna che ha sofferto e lottato tanto per la propria libertà, morta nel 2014, dopo una vita lunga e ricca, fatta di dolori e successi.

L'INFANZIA DIFFICILE E LO STUPRO

Autrice di una autobiografia divisa in sette parti, tantissime raccolte di poesia, tre libri di saggistica oltre a sceneggiature, drammi teatrali e libri per bambini, Angelou divenne famosa e apprezzata in tutto il mondo grazie al suo libro di memorie del 1969, I Know When the Caged Bird Sings (Io so perché canta l'uccello in gabbia), conosciuto anche come Il canto del silenzio, che fece la storia della letteratura in quanto divenne il primo best-seller di una scrittrice afro-americana. Un libro che raccontata la vita privata della poetessa - una vita tutt'altro che semplice - fino ai 17 anni. In quel periodo a Maya successe un episodio drammatico: quando aveva sette anni venne stuprata dal compagno di sua madre: fu condannato e quando uscì dal carcere venne ucciso per vendetta dai suoi zii. Un trauma che la portò a smettere di parlare per sei anni. Tanto tempo dopo, nel 2005, Angelou parlò dell'accaduto sul Guardian: «Pensai di aver causato io la sua morte perché avevo fatto il suo nome alla mia famiglia. Decisi che la mia voce era così potente che poteva uccidere le persone».

"Ho imparato che non importa cosa accada, o quanto brutto possa sembrare l'oggi, la vita continua, e sarà meglio domani".

FU TRANVIERA, CUOCA, SPOGLIARELLISTA

Nonostante l'infanzia terribile lei non si dà per vinta, e una borsa di studio per danzare e recitare la porta in California, a San Francisco. Ma poi rimane incinta, giovanissima. Tranviera (è la prima persona di colore a condurre un mezzo pubblico a San Francisco), cuoca, cameriera, prostituta, spogliarellista, ballerina: ragazza madre a 17 anni, Angelou, nata in una famiglia molto povera, ha svolto i lavori più disparati da quando ne aveva 15. Fino a quelli come giornalista in Egitto ( dove si trasferisce con il compagno, un sudafricano attivista per i diritti civili), insegnante nel Ghana, attrice, autrice e regista.

AMICA DI CLINTON E DI MARTIN LUTHER KING

Partì dal basso per arrivare, nel 1993, a recitare la sua poesia On the Pulse of Morning alla cerimonia di insediamento alla presidenza di Bill Clinton, diventando il primo poeta a recitare un proprio testo all'inaugurazione presidenziale dai tempi in cui, nel 1961, Robert Frost lesse i propri versi durante l'insediamento di John F. Kennedy. «L'America perde un tesoro nazionale», disse Clinton dopo la sua morte, «ed io e Hillary un'amica. Le sarò sempre grata per aver letto la sua poesia al mio primo giuramento e ancora di più per tutti gli anni di amicizia che sono seguiti». Angelou fu anche amica personale di Martin Luther King.

I PREMI E GLI ULTIMI MESSAGGI

Autrice di oltre 30 libri e più di 50 riconoscimenti, nel corso della sua carriera fu pluripremiata. Per fare qualche esempio, fu finalista del Premio Pulitzer per la poesia con la sua prima raccolta di versi Just Give Me a Cool Drink of Water 'fore I Diiie"; fu nominata due volte membro di comitati e commissioni della Presidenza degli Stati Uniti; le venne anche conferita la Medaglia nazionale delle arti dal Congresso nel 2000 e nel 2011 su insignita dal primo presidente nero della storia Usa, Obama, della medaglia per la Libertà.
Scrisse il suo ultimo memoir, Mom & Me & Mom, due anni prima di morire (nel 2012) e in un’intervista a Time disse: «Probabilmente starò scrivendo quando il Signore dirà Maya, Maya Angelou, è ora».
Nel suo ultimo post su Twitter, forse in un presentimento, aveva scritto: «Ascoltatevi dentro, nella quiete forse udirete la voce di Dio».

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