4 Aprile Apr 2018 1422 04 aprile 2018

Chi era Coretta Scott, la moglie di Martin Luther King

Sono passati 50 anni da quando il reverendo fu ucciso con un colpo alla testa. Le sue idee restarono vive grazie all'impegno della donna che sposò nel 1953.

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Coretta Scott King

Sono passati 50 anni da quel 4 aprile del 1968, quando un colpo di fucile alla testa spegneva a Memphis il sogno del reverendo Martin Luther King, il profeta della nonviolenza. Un delitto rimasto nella memoria di tutti, che suscita ancora l'indignazione di tutte le coscienze civili del mondo.
Le sue idee però non morirono con lui, ma restarono vive grazie all'attività per i diritti civili promossa dalla moglie Coretta Scott King. Tutti e quattro i figli seguirono le orme dei genitori come attivisti per la lotta per i diritti civili.

DALLA FATTORIA AL COLLEGE

Nata in una fattoria di Marion, Alabama, nel 1927, da una famiglia con origini afro-americane irlandesi in condizioni economiche difficili (i nonni dei nonni erano schiavi nelle piantagioni), durante il periodo della Grande depressione che colpì gli Stati Uniti anche Coretta e i suoi fratelli dovettero raccogliere il cotone nei campi per aiutare l'economia della famiglia. Nonostante questo, Coretta riuscì a studiare: dopo il diploma alla Lincoln High School di Marion frequentò il college in Ohio e vinse una borsa di studio per frequentare il New England Conservatory of Music di Boston per studiare canto.

IL MATRIMONIO E I QUATTRO FIGLI

Fu lì che incontrò l'uomo che le cambiò la vita: Martin Luther King, che sposò nel 1953. Il matrimonio fu celebrato nella Chiesa dei genitori della sposa, e la cerimonia fu officiata dal padre di King. Dopo il diploma Coretta si trasferì con il marito a Montgomery, in Alabama, nel settembre del 1954, dopo che King era stato nominato pastore.
Ebbero quattro figli: Yolanda Denise (morta nel 2007), Martin Luther III, Dexter Scott e Bernice Albertine: tutti e quattro seguirono le orme dei genitori come nella lotta per i diritti civili.

L'IMPEGNO PER I DIRITTI CIVILI

Coretta Scott King diventò una personalità di spicco del movimento per i diritti civili dei neri americani. Anche dopo la morte del marito, continuò la sua lotta contro la segregazione razziale e a favore della pace del mondo. Ricevette diversi diplomi onorifici da molte istituzioni come la Princeton University, la Duke University e il Bates College. Divenne anche membro della nota associazione femminile per afro-americani Alpha Kappa Alpha. A suo nome è stato istituito il Coretta Scott King Award, un riconoscimento che l'American Library Association assegna ad autori afroamericani che si occupano di letteratura per l'infanzia. Nel 1969 pubblicò la biografia My life with martin luther king, jr. Morì il 30 gennaio 2006.

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