We Can Do It!

Diritti

27 Marzo Mar 2018 1053 27 marzo 2018

Chi era Linda Brown, il cui caso mise fine alla segregazione razziale nelle scuole

L'attivista americana è morta il 25 marzo 2018. Nel 1954 fu al centro della storica sentenza 'Brown v. Board of Education'.

  • ...
Linda Brown Board Education

Il nome di Linda Brown, negli Stati Uniti, è qualcosa che rimarrà per sempre nella storia del Paese. Nonostante sia morta il 25 marzo 2018, a 76 anni, il suo ricordo e soprattutto il suo caso ha rivoluzionato l'America degli Anni '50. 'Brown v. Board of Education' non vi dice niente? Beh, è stata una delle sentenze più importanti di quel periodo perché, grazie a essa, la segregazione razziale nelle scuole degli Stati Uniti terminò. Da quel preciso momento (sulla carta), nel 1954, i bambini potevano entrare in qualsiasi scuola del Paese, indipendentemente dal colore della pelle. Oggi può sembrare una cosa normale ma allora non lo era affatto.

L'ISCRIZIONE ALLA SUMNER SCHOOL

Prima di affrontare direttamente la sentenza, è bene partire dall'inizio. Era il 1951 e Linda Brown aveva solo nove anni. Il padre, Oliver, voleva iscriverla alla Sumner School di Topeka, Kansas, un istituto vicino a dove abitava la famiglia. Era una scuola solo per bambini bianchi, lo sapevano, eppure quando la scuola bloccò la richiesta, Oliver Brown ricorse alle vie legali e citò in giudizio il Consiglio scolastico di Topeka. Ma la storia non si concluse subito con lo scontro in tribunale. No. Oltre al caso di Lisa, ce n'erano quattro molto simili.

LA SENTENZA DEL PROCESSO 'BROWN V. BOARD OF EDUCATION

Per arrivare alla sentenza, però, bisogna aspettare il 1954. Dopo aver sentito le parti, il giudice emise il suo verdetto: «strutture educative separate sono intrinsecamente diseguali», in quanto violano il 14esimo emendamento, in cui si afferma che a nessun cittadino può essere negata la stessa protezione ai sensi della legge.

IL ROVESCIAMENTO DI 'PLESSY V. FERGUSON'

La sentenza non fu soltanto una vittoria per la famiglia Brown, dal punto di vista della giurisprudenza americana, ribaltò un'altra sentenza altrettanto importante, quella del processo 'Plessy v. Ferguson' con la quale si introduceva la dottrina 'separati ma uguali', alla base delle leggi Jim Crow. Furono delle norme locali e dei singoli Stati degli Stati Uniti, emanate tra il 1876 e il 1965. Di fatto, servirono a creare e mantenere la segregazione razziale in tutti i servizi pubblici.

LA (NON) VELOCITÀ DELLA BUROCRAZIA

La sentenza, però, non specificava con precisione quando sarebbe finita la segregazione razziale nelle scuole. È servito un secondo processo, 'Brown II', nel 1955, per avere delle date precise, anche se ci vollero anni prima che tutto il sistema scolastico americano si adattasse alla nuove disposizioni della Corte Suprema.

LA VERSIONE DI LINDA BROWN

In tutta questa storia, Linda Brown è stata la scintilla, il motivo che ha scatenato l'azione legale. Ma come ha vissuto quel periodo? Nel 1985 l'ha raccontanto nel documentario Eyes on the Prize: America's Civil Rights Years: «Mio padre era come molti altri genitori neri qui a Topeka in quel momento. Erano preoccupati non della qualità dell'istruzione ricevuta dai loro figli, erano preoccupati dalle differenze che si facevano a scuola. Sentiva che era sbagliato, per i neri, accettare una cittadinanza di seconda classe, e questo significava essere segregati nelle loro (dei bianchi, ndr) scuole».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso