Elezioni 2018

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22 Marzo Mar 2018 1836 22 marzo 2018 Aggiornato il 24 marzo 2018

Chi è Maria Elisabetta Alberti Casellati, nome forte per la Presidenza del Senato

Forzista della prima ora, ha alle spalle una lunga carriera politica. Ha accontentato centrodestra e Movimento 5 Stelle. E Mattarella si appresta a conferirle un mandato esplorativo.

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Maria Elisabetta Alberti Casellati Presidente Senato

Alla fine Maria Elisabetta Alberti Casellati ce l'ha fatta. Come pronosticato giorni prima, Lega Nord, Forza Italia e Movimento 5 Stelle hanno raggiunto l'accordo sul suo nome, e nella mattinata di sabato 24 marzo è stata eletta Presidente del Senato con 241 voti. È la prima donna a ricoprire l'incarico. Si rivelano così esatte le indiscrezioni di Dagospia, visto che il grillino Roberto Fico è stato invece eletto alla presidenza della Camera. Un accordo che può essere visto come un esercizio di democrazia o, dai detrattori, come la più classica spartizione delle poltrone. Ma è arrivato il momento di conoscere meglio la presidente Casellati.

IN PARLAMENTO DAL 1994

Nata il 12 agosto 1946 a Rovigo, Casellati è un'avvocata che si è schierata con Forza Italia a partire dal 1994, anno di fondazione del partito. Proprio a quell'anno risale la sua prima esperienza da senatrice: da allora, inclusa quella appena avviata, ha preso parte a sei legislature. Laureata in giurisprudenza, è membro del Consiglio superiore della magistratura.

BERLUSCONIANA

Nel corso degli anni per Casellati non sono mancati gli incarichi di governo: spiccano tra gli altri quelli da sottosegretaria alla Salute e alla Giustizia. Nonostante la sua elezione sia arrivata dopo il mancato appoggio di Salvini al candidato di Berlusconi, Paolo Romani, non si può certo dire che Casellati sia anti-berlusconiana, anzi. Come racconta il Foglio, ha difeso strenuamente il suo leader in televisione quali che fossero gli scandali all'ordine del giorno, tra l'altro scontrandosi duramente con Marco Travaglio durante Otto e mezzo.

CONTRARIA AI MATRIMONI GAY

Il curriculum parlamentare di Casellati e le sue dichiarazioni pubbliche tradiscono un profilo nettamente conservatore. In passato si è detta contraria alle unioni gay: «La famiglia non è un concetto estensibile. Lo Stato non può equiparare matrimonio e unioni civili, né far crescere un minore in una coppia che non sia famiglia. Le diversità vanno tutelate ma non possono diventare identità, se identità non sono». Secondo Repubblica, Casellati fu anche attivissima nell'architettare le famigerate leggi ad personam.

SCANDALETTI FAMIGLIARI

Casellati non è rimasta immune agli scandali. Nel 2005, quando venne nominata sottosegretaria al Ministero della Salute, mise a capo della segreteria del dicastero la figlia Ludovica, che secondo alcune fonti percepiva per quel ruolo uno stipendio da 60 mila euro annui. Casellati evitò di rispondere a qualsiasi accusa, mentre la figlia Ludovica preferì difendersi da sola, sostenendo di possedere delle qualità professionali di cui, secondo Repubblica, non ci sarebbe stata in realtà nessuna traccia.

IL DISCORSO DI INSEDIAMENTO

Proclamata Presidente del Senato, Casellati si è così espressa sulle proprie intenzioni e sulle priorità che secondo lei dovrebbero essere al centro del lavoro del Senato e della politica italiana, dando spazio anche al fatto di essere la prima Presidente donna del Senato: «Servono consapevolezza delle difficoltà, non disgiunta da ragionevole ottimismo e rispetto reciproco delle forze politiche. Perdonerete l'emozione, ma la scelta comune che avete compiuto di eleggere per la prima volta una donna alla presidenza di questa Assemblea rappresenta per me una responsabilità che non posso celare dietro preamboli di circostanza. Per me è un onore ed è anche una responsabilità nei confronti di tutte le donne italiane anche per quelle che hanno rappresentato l'anima della lotta di liberazione e che sono qui oggi magistralmente rappresentate da Liliana Segre [...] Un onore e una responsabilità che sento doveroso condividere proprio con tutte le donne che con le loro storie, azioni, esempio, impegno e coraggio hanno costruito l' Italia di oggi; un grande Paese democratico e liberale in cui nessun obiettivo, nessun traguardo è più precluso».

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