21 Marzo Mar 2018 1821 21 marzo 2018

Chi era Ayse Deniz Karacagil, 'Cappuccio rosso' dell'Ypg

Probabilmente il suo nome non vi dice niente ma in Italia abbiamo già sentito parlare di lei, grazie a Zerocalcare.

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Siria Cappuccio Rosso Ayse Deniz Karacagil Zerocalcare

Dal 2014 al 2018 sono cambiate tante cose per i Curdi che combattono in Siria. Per prima cosa, è cambiato il nemico: un tempo era l'Isis, oggi le truppe turche. Allo stesso modo, il conflitto si è spostato da Kobane (conquistata) ad Afrin, persa il 19 marzo 2018 proprio contro Erdogan. In cinque anni la resistenza curda, o meglio l'Unità di protezione popolare, milizia più nota con il nome Ypg, ha perso in battaglia diversi uomini e donne. Sì, perché tra i soldati, ci sono anche delle soldatesse, curde e non: sono molti i ragazzi che, da tutta Europa, decidono di partire per il confine siriano per dare una mano alla resistenza. L'ultima vittima della guerra è stata Anna Campbell, morta il 15 marzo 2018 per colpa di un bombardamento dell'aviazione turca. Aveva 26 anni e veniva dal Sussex orientale, in Inghilterra. Non era soltanto un membro attivo dell'Ypg ma faceva parte (anche) dell'Ypj, ovvero l'Unità di protezione delle donne, la sua brigata femminile. E, dall'inizio del conflitto, sono morte molte soldatesse di questa armata. Come ad esempio Ayse Deniz Karacagil, più nota come 'Cappuccio Rosso', scomparsa nell'estate del 2017 a Raqqa. Il suo nome vi dice qualcosa? Probabilmente perché avete letto Kobane Calling di Zerocalcare.

DA GEZI PARK AL CONFINE SIRIANO

Ayse Deniz Karacagil era una ragazza turca che tra il 29 e il 30 maggio 2013 aveva partecipato alle proteste di Gezi Park, a Istanbul. Il motivo? I manifestanti non volevano che al posto del parco nascesse un nuovo centro commerciale. Il sit-in iniziò con 40-50 persone ma di giorno in giorno crebbero, così come aumentarono i motivi dell'occupazione: non era più soltanto una questione 'centro commerciale sì-centro commerciale no', diventò l'occasione di manifestare contro Erdogan. E si sviluppò in tutte le città più importanti della Turchia. Il governo non la prese benissimo e cominciò una repressione piuttosto brutale che portò alla morte di nove persone e oltre 8 mila feriti. Ayse Deniz Karacagil venne arrestata e poi condannatta a 100 anni di carcere. Così, scappò dal suo Paese e si unì all'Ypj. Qua non si combatteva contro Erdogan ma contro l'Isis: stava aiutando un popolo, i Curdi, a difendere i proprio territori e la propria identità.

(E' sempre antipatico puntare i riflettori su una persona specifica, in una guerra dove la gente muore ogni giorno e non...

Geplaatst door (Z)ZeroCalcare op woensdag 31 mei 2017
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