19 Marzo Mar 2018 1148 19 marzo 2018

Chi è Andria Zafirakou, la vincitrice del Global Teacher Prize 2018

Londinese ma di origini greche, la 39enne britannica si è portata a casa il 'Nobel degli insegnanti'. E ha battuto un'italiana.

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Andria Zafirakou Global Teacher Prize 2018

Londinese al 100% ma di origini greche, già questo la dice lunga su Andria Zafirakou, l'insegnante 39enne che il 18 marzo 2018 ha vinto il Global Teacher Prize. Sì, perché, il valore centrale del 'Nobel per i docenti' è l'integrazione e chi, meglio di una figlia di immigrati, sa cosa significa. Ma questo non basta per spiegare il suo successo. Il motivo per il quale Zafirakou ha ritirato la statuetta è stato il lavoro che ha fatto nella scuola di Brent, un sobborgo di Londra molto particolare. In questa periferia della capitale del Regno Unito, infatti, c'è un alto tasso di famiglie immigrate, per lo più dall'India, dalla Somalia e dall'Europa dell'est. Non tutti i bambini che frequentano l'istituto della vincitrice del premio sanno parlare perfettamente l'inglese. Da qui, l'impegno di tutto il corpo docente di «lavorare ogni ora del giorno per dare loro ogni possibilità, perché ogni ragazzino merita attenzione e dedizione per arrivare là dove vuole», ha detto Andria Zafirakou dal palco di Dubai, dove è stata premiata. E, ovviamente, alla cerimonia era presente tutta la famiglia dell'insegnante, salutata e rigraziata durante il discorso: «Ho sempre amato la multiculturalità e ho scelto la scuola di Brent perché celebra la diversità, non andrei mai via dalla mia comunità».

IN FINALE C'ERA ANCHE UN'ITALIANA

Ma tra i 50 finalisti del Global Teacher Prize c'era anche un'insegnante italiana: Lorella Carimali, professoressa di matematica al liceo Vittorio Veneto di Milano. La nomination era arrivata nel dicembre del 2017 e in quell'occasione rimase «incredula e felice». Il motivo? «La passione per la matematica è sempre stata dentro di me», ha raccontato la Carimali. E ha continuato: «Aver preso la laurea in matematica prima e diventare poco dopo insegnante di ruolo è stato per me un grande riscatto sociale oltre a rappresentare una grande spinta motivazionale sul mio ruolo e nella mia disciplina».

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