16 Marzo Mar 2018 1350 16 marzo 2018

Tutte le donne contro Rodrigo Duterte, il Presidente delle Filippine

Il Capo dello Stato asiatico non è proprio il personaggio più amato del Paese. Il motivo? C'entrano i diritti umani e la libertà.

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Rodrigo Duterte Donne Filippine

Sono stati accolti con crescente orrore i metodi che Rodrigo Duterte ha scelto di impiegare per sconfiggere, nelle sue dichiarazioni, la piaga del narcotraffico: da quando, nel 2016, è diventato Presidente delle Filippine si calcola che 13 mila persone siano rimaste uccise in una crociata che ha instaurato un vero clima di terrore e dove l'amministrazione della giustizia è stata spodestata da un giustizialismo di strada che non si pone troppi scrupoli nel dividere innocenti, sospetti e colpevoli. La comunità internazionale e le associazioni dei diritti umani condannano duramente Duterte, ma non manca l'opposizione interna. E in particolare le voci di tre donne sono tra le più agguerrite. Una di loro, Leila de Lima, ve l'abbiamo già raccontata: è stata accusata di corruzione e incarcerata, subito dopo aver interrogato un killer che sosteneva di essere stato assoldato da Duterte. Le altre due sono Maria Ressa e Maria Lourdes Sereno. Ve le raccontiamo.

MARIA RESSA

Come racconta il Guardian, Maria Ressa è un'ex giornalista della Bbc che nel 2012 ha fondato Rappler, una testata online che ha sede nelle Filippine, ma che opera anche in Indonesia. Ressa ha spiegato che non aveva il minimo sentore dell'ondata di violenza che stava per abbattersi sul Paese, ed è molto preoccupata dalla battaglia che il governo di Duterte sta conducendo contro i media e il giornalismo in generale. Rappler è stato accusato dal portavoce di Duterte di propagare fake news. Inoltre, è stata avviata un'indagine nei confronti della testata, accusata di aver evaso due milioni e mezzo di dollari di tasse e di essere posseduta da fantomatici proprietari statunitensi. La battaglia legale che vede contrapposti il governo e la redazione di Rappler è ancora in corso. Non cessano, però, le frequenti intimidazioni, le minacce di stupro e di morte rivolte a Maria Ressa e al suo team, addirittura al ritmo di una novantina all'ora. Ma Ressa e la sua redazione non hanno alcuna intenzione di abbandonare il loro lavoro. Invece, hanno scelto di lottare per salvaguardare una democrazia faticosamente conquistata.

MARIA LOURDES SERENO

L'altra grande nemica di Duterte siede sulla poltrona più alta della Corte suprema filippina. Maria Lourdes Sereno ne è infatti la prima presidente donna: è stata eletta quando aveva 52 anni, e sei anni dopo si ritrova a dover fronteggiare numerosi nemici che l'hanno trascinata persino in un impeachment, come riporta Repubblica. Dietro le accuse ci sarebbe, anche in questo caso, Duterte, che a quanto pare non l'ha mai tollerata. Soprattutto perché, in passato, si è rifiutata di accusare, in assenza di prove, i giudici che Duterte considerava legati al traffico di droga. Lo scontro è apertissimo e potrebbe inasprirsi ancora di più: Maria Lourdes Sereno non ha nessuna intenzione di dimettersi, anche se ha ammesso che in passato sarebbe stata la scelta più facile. Le organizzazioni dei diritti umani stanno dalla sua parte. Ma potrebbe non bastare.

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