Elezioni 2018

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2 Marzo Mar 2018 1220 02 marzo 2018

Chi è Filomena Maggino, la Ministra della Qualità della vita scelta dal M5S

Luigi Di Maio ha scelto un profilo accademico che ha già lavorato con l'Istat e altre organizzazione governative.

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Filomena Maggino Ministri 5 Stelle

Nel quintetto delle ministre annunciate da Luigi Di Maio e che andrebbero a comporre l'ipotetico governo del Movimento 5 Stelle, c'è anche Filomena Maggino, a cui il candidato premier avrebbe intenzione di affidare il Ministero della qualità della vita e lo sviluppo sostenibile, senza portafoglio. Una 'tecnica' con un profilo spiccatamente accademico e che ha già avuto modo in passato di collaborare con l'Istat e altre organizzazioni governative.

UN DENSO CURRICULUM

Originaria di Foggia, ma da sempre in giro per tutta Italia per motivi lavorativi, Filomena Maggino è professoressa associata presso il dipartimento di Scienze Statistiche all’Università La Sapienza di Roma. Il suo curriculum è densissimo: la 58enne dirige una rivista scientifica, la Social Indicators Research, e l'Enciclopedia sulla ricerca nel campo della Qualità della Vita e del Benessere, che è proprio il settore affidatole da Di Maio. Come riporta il suo profilo su Arcolab, «la sua ricerca si focalizza su analisi multivariata e dimensionale, scaling models e creazione di indicatori sintetici, definizione di modelli per la valutazione della qualità della comunicazione in statistica, misurazione del benessere e qualità della vita».

UN'IDEA DI SOSTENIBILITÀ

È in un'intervista risalente al giugno 2017 e riportata da Aiquav, invece, che la Maggino raccontava che cosa intende quando parla di qualità della vita: «È vista quasi come un continuo aumento di opportunità, un miglioramento delle condizioni di vita che sembra scontrarsi un po’ con il discorso della sostenibilità dove, invece, bisogna anche verificare fino a dove lo sviluppo economico e le altre questioni possono essere portate avanti». Secondo Maggino, infatti, un livello più alto di qualità della vita può generare, in alcuni casi, delle ripercussioni negative. Maggino fa l'esempio di chi viaggia nel tempo libero, che provoca inquinamento e incide sulla vita delle città visitate. Stesso discorso per il cibo: «Se continuiamo con questo livello di qualità, diventerà insostenibile per l’ambiente, per gli animali e per la salute delle persone e questo andrà a pesare anche sul sistema sanitario».

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