Festival Sanremo 2018

Festival di Sanremo 2018

9 Febbraio Feb 2018 1820 09 febbraio 2018

Chi è Rita Marcotulli, che duetta con Max Gazzè a Sanremo 2018

Pianista jazz di immenso talento, apprezzata anche negli ambienti della musica pop e del cinema. Scopriamola.

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Rita Marcotulli

È lì sulla vetta, Max Gazzè, in cima alla classifica delle prime serate del Festival di Sanremo 2018. E la serata dei duetti potrebbe spingerlo più in alto degli altri. Per accompagnarlo sul palco, però, non ha scelto i nomi della musica più in voga: ma ha preferito puntare sulla qualità, sul talento e sulle suggestioni che solo il jazz sa dare. Al suo fianco, il batterista Roberto Gatto e una donna: la pianista Rita Marcotulli.

DAI PINK FLOYD A PINO DANIELE

Non si pensi che Rita Marcotulli sia allergica alla musica pop, però. Anzi, tutt'altro: tra le sue più grandi passioni ci sono i Pink Floyd, che ha omaggiato in un disco dedicato tutto a loro e in un tour collegato. Ma è evidente che la pianista sia attenta anche alla scena italiana cantautoriale. Tra le sue collaborazioni più sentite, c'è stata sicuramente quella con Pino Daniele: «Suonando con lui ho imparato la sintesi», ha raccontato in un'intervista a Storie.it. «Devi essere molto attento a non invadere la voce, a colorare negli spazi, nel modo più minimale possibile. E fai parte di un puzzle, le tue note sono importantissime».

IL RAPPORTO CON IL CINEMA

D'altra parte, anche il mondo del cinema è rimasto sedotto dalle note di Rita Marcotulli, che nel 2011 è stata la prima donna a vincere un David di Donatello per la miglior colonna sonora, grazie al suo lavoro su Basilicata Coast to Coast. «Sono felice perché prima di me l' hanno vinto musicisti giganteschi», aveva dichiarato all'epoca, rievocando un'infanzia vissuta in mezzo alle note. Perché, in un certo senso, Rita è figlia d'arte. Suo padre era un tecnico del suono che collaborava con grandi compositori come Nino Rota e Ennio Morricone. Con i suoni del cinema, quindi, Rita ci è cresciuta. E la musica ha pian piano imparato a padroneggiarla sempre più, facendo sfoggio di una versatilità non comune: prima il Conservatorio, poi gli Anni '80 passati al fianco di leggende come Chet Baker, la prima soddisfazione nel 1987 quando venne riconosciuta come Miglior nuovo talento italiano. Una carriera lontana dai riflettori più accecanti, ma densa di soddisfazioni e ricolma di valore artistico. Ottimi gusti, Max Gazzè.

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