19 Gennaio Gen 2018 1520 19 gennaio 2018 Aggiornato il 15 marzo 2018

Sofia Goggia: chi è la sciatrice italiana

Dopo l'oro Olimpiadi invernali 2018, ha vinto anche la Coppa del mondo di discesa.

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Sofia Goggia

Con il primo posto nella discesa a Cortina il 19 gennaio e il trionfo sul podio tutto italiano di Bad Kleinkirchheim, il 2018 di Sofia Goggia era cominciato alla grande. Ed è proseguito come meglio non poteva: il 14 marzo, infatti, si è aggiudicata la Coppa del mondo di discesa, seconda italiana a riuscirci dopo i successi di Isolde Kostner, e il giorno successivo è arrivata prima nel SuperG di Are. Sconfitta ancora una volta la rivale Lindsey Vonn. Il 21 febbraio, inoltre, aveva conquistato l'oro alle Olimpiadi invernali di PyeongChang, dominando la discesa libera. La bergamasca 25enne, ai suoi primi giochi olimpici, si era lasciata alle spalle sempre la Vonn, solo terza, e la norvegese Ragnhild Mowinckel. Vittorie conquistate sul filo di lana: per tre punti la Coppa del mondo, per nove centesimi l'oro olimpico.

E pensare che aveva otto anni quando gareggiò perla prima volta. Inforcati gli scì si lasciò alle spalle anche i maschi. Era il 2000 e da allora Sofia Goggia non si è più fermata.

SUGLI SCI A TRE ANNI

Sofia Goggia è nata il 15 novembre 1992 a Bergamo e abita nella Valle d'Astìno, tra in colli adiacenti alla Città Alta. Ha un fratello maggiore, Tommaso, e in un certo senso è grazie a lui se oggi l'Italia dello sci ha una campionessa in più: «Ho iniziato quando avevo solo tre anni, dopo mesi di capricci perché vedevo mio fratello più grande che sciava e volevo imitarlo», ha raccontato all'Eco di Bergamo.

A OTTO LA PRIMA VITTORIA

Foppolo si trova in Alta Val Brembana, a circa 60 km da Bergamo. È qui, dove i Goggia hanno una casa, che Sofia ha fatto le prime discese: «Aspettavo tutta la settimana quel giorno: la sera prima ci spostavamo nella nostra casa a Foppolo e alla mattina ci svegliavamo, facevamo colazione e poi correvamo alle piste». Molto competitiva fin da piccola, sempre al giornale della sua città ha raccontato, ricordando quelle giornate a Foppolo: «Al pomeriggio sciavo con mamma e papà, ma prima c’erano i corsi: muovendoci verso Carona, improvvisavo sempre una gara con gli altri bambini del Clan 2 e vincevo ogni volta». Abituata a primeggiare, Sofia ha però disputato la prima vera gara 'solo' a otto anni. Ovviamente, vincendola.

NELLE FIAMME GIALLE

Nel corso degli anni Sofia è stata tesserata prima per lo Sci Club Goggi, poi per il Radici Group, entrambe società sportive di Bergamo, e infine per il Rongai di Pisogne, comune in provincia di Brescia affacciato sul lago d'Iseo. Adesso gareggia invece tesserata per le Fiamme Gialle.

ASCESA RITARDATA

Sofia ha debuttato nel circuito Fis (Federazione Internazionale Sci) il 28 novembre 2007, in una gara giovanile a Livigno, ottenendo i primi punti un mese in un supergigante disputato a Caspoggio. Nella stessa località, a maggio 2008, ha anche debuttato in Coppa Europa. Nel Mondiale 2013 a Schladming, Sofia aveva già sfiorato la medaglia di bronzo. La sua crescita era stata poi ritardata seri problemi al ginocchio sinistro: prima la rottura dei legamenti crociati e, poi, la formazione di una cisti, che l'aveva costretta ad operarsi di nuovo nel 2015.

STUDI E DISCESE

Dovendo conciliare gli studi e gli impegni sportivi, Sofia conseguito il diploma da privatista. Poi si è iscritta all'università: dopo aver provato con Economia e Filosofia, attualmente studia Scienze Politiche presso un'università online.

L'AMORE PER BELLE

Sofia ama moltissimo i cani. Dopo aver avuto a lungo un setter, adesso si coccola (anche al traguardo) la femmina di pastore australiano Belle. Per quanto riguarda un altro tipo di amore, ha ammesso di avere un «mezzo fidanzato», senza svelarne però l'identità.

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