12 Gennaio Gen 2018 1330 12 gennaio 2018

Chi è Annalisa Bruchi, la giornalista conduttrice di Kronos

Al via su Rai Due il nuovo talk show politico. Alla conduzione, una veterana: intollerante alle urla, ma ultras del Palio di Siena.

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Annalisa Bruchi Kronos

Un format dietro l'altro. Si potrebbe riassumere così la carriera di Annalisa Bruchi, giornalista e conduttrice che dal 12 gennaio debutta alla guida di Kronos, il nuovo talk show politico in prima serata di Rai Due. Da anni, ormai, la seconda rete è infatti la casa della giornalista, che ha condotto numerosi programmi: Fratelli d'Italia, Big. La via del cuore, la via della ragione, 2Next - Economia e futuro, Night Tabloid. E ora, la nuova sfida di Kronos, affiancata dal collega Giancarlo Loquenzi. Si inizia col botto: la prima puntata, infatti, vede la presenza di Silvio Berlusconi. A cui Annalisa Bruchi promette di non fare sconti, così come si comporterà con tutti gli ospiti: «Cercheremo di raccontare anche una buona politica». Nonostante sia un volto piuttosto noto agli appassionati di informazione, vale la pena conoscerla meglio con una delle nostre carte d'identità.

Chi è: Annalisa Bruchi è una giornalista e conduttrice televisiva.

Quando e dove è nata: il 14 marzo 1970, a Siena, nella Contrada della giraffa. Un particolare a cui, da buona senese, tiene moltissimo.

Che cosa ha studiato: è laureata in giurisprudenza e ha conseguito un master presso la London School of Economics.

Come ha esordito nel giornalismo: è arrivata in Rai cominciando da Mixer, il celebre programma di approfondimento condotto da Giovanni Minoli.

Con chi è sposata: con Mario Valducci, ex deputato di Forza Italia prima e del Popolo della Libertà poi.

Che cosa non sopporta: in un'intervista a Io Donna ha rivelato di non tollerare chi alza la voce per farsi ascoltare: «Io i rissosi non li invito per principio».

Quando ha alzato lei la voce: a memoria di televisione, una volta sola: il 2 luglio 2017. Quel giorno era impegnata con la diretta del Palio di Siena. Man mano che la vittoria della Giraffa, la sua contrada, diventava sempre più probabile, la sua telecronaca è diventata sempre più accesa e infervorata.

Le critiche: su l'Espresso, il critico televisivo Riccardo Bocca ha espresso qualche perplessità su Sunday Tabloid, che ha giudicato come un «accrocco di contenuti [...] troppo poco ligio alla missione di affrontare [il racconto della settimana appena trascorsa] attraverso lenti diverse dalla cronaca ordinaria».

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