5 Gennaio Gen 2018 1900 05 gennaio 2018

È morta Marina Ripa di Meana: le sue provocazioni

La scrittrice e donna di spettacolo è deceduta a 76 anni. Da 16 anni era malata di cancro.

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È morta a casa sua, circondata dai suoi famigliari, Marina Ripa di Meana. La scrittrice e personaggio tv, nota per le sue provocazioni, era malata di tumore da 16 anni. Nata il 21 ottobre 1941, aveva sposato nel 1964 il duca Alessandro Lante della Rovere e, 18 anni dopo, il marchese Carlo Ripa di Meana. Vera e propria socialite ante litteram, aveva dapprima cominciato a frequentare gli ambienti della mondanità romana e non solo, per poi entrare nel mondo dello spettacolo e cominciare a scrivere numerosi libri, in parte o del tutto autobiografici, all'interno dei quali era solita raccontare con disinvoltura la propria vita privata. Nel corso degli anni, era poi diventata famosa soprattutto per le sue provocazioni, legate spesso alle cause che sosteneva.

L'ANIMALISMO

È la causa a cui Marina Ripa di Meana si è sempre detta maggiormente legata, e per cui si è prestata a posare nuda. Famosa la campagna in cui si mostrava senza veli, con il pelo pubico in vista, stagliandosi sullo slogan: «L'unica pelliccia che non mi vergogno di indossare». Negli ultimi tempi aveva anche rivelato un lato meno gradevole di questa sua passione per gli animali: «Oggi nel mio salotto passa sempre meno gente, io li devo avvisare perché a casa mia chi entra muore di puzza perché i miei cani pisciano dappertutto».

L'URINA CONTRO VITTORIO SGARBI

Plateale, nel 2011, fu la protesta che Marina Ripa di Meana mise in atto contro Vittorio Sgarbi, 'colpevole' di aver fatto rimuovere dalla Biennale di Venezia una foto che ritraeva la donna insieme al marito Carlo e a Moravia. Per ripicca, la nobildonna gli tese un agguato in cui gli versò addosso un bicchiere pieno di urina, che poi definì Piscio d'artista in omaggio alla quasi omonima opera di Manzoni.

IL SESSO LIBERO

Tra libri e interviste, Marina Ripa di Meana non ha mai fatto mistero di aver condotto una vita libertina. Ha raccontato di essersi fatta trovare a letto con due uomini da Giovanni Agnelli, che la corteggiava, di essersi prostituita per poter comprare la droga a Franco Angeli, l'artista di cui da giovane era innamoratissima, di averci sfacciatamente provato (invano) con Eugenio Scalfari. Il tutto raccontato con una leggerezza che smascherava la pruriginosità di chi raccoglieva le sue testimonianze, e ne confermava invece il suo libertinismo puro e, in un certo senso, casto.

I CAPPELLI

Non c'è stato red carpet a cui negli ultimi anni marina Ripa di Meana non si sia presentata con un cappello dalla foggia più che stravagante. Ennesima provocazione sputata in faccia alla società dello spettacolo, ma in tempi più recenti anche vero e proprio racconto della sua battaglia contro il cancro: uno degli ultimi copricapi, indossato a Pomeriggio Cinque, le velava il viso, che era stato, a dire della nobildonna, deturpato da una delle cure contro il tumore.

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