21 Dicembre Dic 2017 1435 21 dicembre 2017

Quanto è pop Maria Antonietta

È stata regina di Francia e moglie di Luigi XVI. La sua decapitazione ha segnato la fine dell'ancien régime ma, a distanza di secoli, è ancora un'icona della cultura di massa.

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Maria Antonietta Pop

Quando si parla di pop, l'accostamento alla musica è immediato, quasi naturale. Poi il cervello suggerisce qualcos'altro: 'cultura'. E allora il primo nome che viene in mente è quello di Andy Wharol. È difficilissimo fare un collegamento alla storia o, perlomeno, a un personaggio, protagonista di cambiamenti epocali. Eppure basta andare sul Web per capire quanto la regina Maria Antonietta sia tremendamente attuale anche nel 2017 e riesca a contaminare opere e prodotti del terzo millennio. È stata un'icona della fine del XVIII secolo, l'emblema dell'ancién regime, cioè di quella nobiltà nemica del popolo francese, spazzata via dalla Rivoluzione francese. Non a caso, il capitolo finale è stata proprio la sua decapitazione. Nonostante i libri di storia la descrivano come personaggio negativo, la cultura pop contemporanea non può fare a meno di lei, dalla musica al cinema, passando per i manga e gli anime. L'esempio più recente? Il video Hey Hey Hey di Katy Perry.

LA MARIA ANTONIETTA DI KATY PERRY

Senza perdere troppo tempo con ricerche sconclusionate, basta andare su YouTube. Il 21 dicembre 2017 è stato pubblicato l'ultimo singolo della cantante che subito si è inserito nei video di tendenza. Come al solito, la protagonista del video è Katy Perry truccata e vestita proprio come Maria Antonietta. L'unica differenza è il contesto: nei primi secondi del video, vediamo la regina a letto, vestita con una maglietta con il logo 'Mozart', molto simile a quelle presenti nel merchandise dei Metallica (con la prima e ultima lettera allungata, per intenderci), tornate di moda nel 2016 (vi ricordate la foto di Chiara Ferragni?) e vendute anche dalle multinazionali dell'abbigliamento.

Nel video, poi, ci sono altre citazioni di marchi famosi, come caffè e patatine, senza contare il fatto che la prima cosa che fa Katy-Antonietta, appena alzata, è controllare lo smarphone. Più interessante è vedere che la regina, classica nobildonna piena di corteggiatori, sogna invece di essere come Giovanna d'Arco: combattiva e senza quegli abiti importi dal dress code dell'epoca. E soprattutto senza quell'acconciatura vistosa e senza due quintali di trucco spruzzato in faccia. Un chiaro riferimento al femminismo. E non è il solo.

LA MARIA ANTONIETTA DI NOEMI

Molto più classica e tradizionale è la versione di Noemi nel singolo I miei rimedi, uscito il primo dicembre 2017. Non c'è l'ambientazione coloratissima di Hey Hey Hey ma ci sono i capelli tinti di rosa della protagonista. Così come non ci sono tracce evidenti di femminismo ma una scena piuttosto teatrale della decapitazione di Maria Antonietta: si vede la testa della cantante appoggiata alla struttura di legno della ghigliottina ma la lama non entra mai in azione. La cosa più pop è la scena dei fenicotteri, indiscussi protagonisti dell'estate 2017.

NON SOLO POP

Rimanendo nella musica, la regina è stata d'ispirazione per il mondo del rock. La canzone più recente è del 2005 e ha la firma di Roger Waters, l'ex leader dei Pink Floyd. In questo caso, però, il musicista è andato un po' oltre e ha creato un'opera lirica, Ça ira, interamente dedicata alla Rivoluzione francese, dove Maria Antonietta è la protagonista indiscussa. Andando un po' indietro nel tempo, anche i Queen e i Rush hanno omaggiato la moglie di Luigi XVI rispettivamente in Killer Queen (1974) e in Bastille Day (1975). In entrambe c'è la celebre frase «Let them eat cake» («Che mangino brioches!») attribuita alla sovrana. Peccato che sia una fake news ante littaram, visto che la citazione ha origini più antiche, anche se non si sa ancora bene di preciso chi l'abbia pronunciata.

LA MARIA ANTONIETTA DEI MANGA E DEGLI ANIME

Ma la regina non è un'esclusiva della cultura occidentale. Anche i Giapponesi si sono appassionati a questo personaggio, tanto che appare in tantissimi manga e in molti anime. Vi ricordate, ad esempio, Lady Oscar (Le rose di Versailles)? Ecco, Maria Antonietta era la coprotagonista, così come in un altra opera: La Stella della Senna. Anche se con ruoli minori, la troviamo anche in Le nuove avventure di Lupin III (episodio 101: Folle amore a Versailles), dove il ladro gentiluomo ruba la corona della moglie di Luigi XVI. La moglie di Luigi XVI appare anche nel manga Devilman (sesto capitolo: Il fascino sinistro della Regina di Versailles), una presenza piuttosto strana, considerata la saga. Queste sono solo le principali ma la lista è davvero lunga.

LA REGINA SUL GRANDE (E PICCOLO) SCHERMO

Forse, il cinema è il settore in cui Maria Antonietta è stata la più importante musa ispiratrice. Il film di livello più recente è quello di Sofia Coppola, Marie Antoinette, del 2006 ma è soltanto una delle 105 pellicole (secondo Wikipedia) a lei dedicate, tra grande schermo, tv e cartoni animati. La regista americana, però, ha aggiunto una 'chicca' nella propria opera: una canzone della colonna sonora, infatti, è C'est mon ami, un'arietta composta proprio dalla sovrana e rimasta poco nota. È stata poi inserita nell'album Les Musiques De Marie-Antoinette, una raccolta delle melodie preferite dalla regina.

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