18 Dicembre Dic 2017 1700 18 dicembre 2017

Chi è Marica Branchesi, l'italiana nella top 10 2017 di Nature

La prestigiosa rivista scientifica ha indicato il nome della scienziata italiana tra quelli più importanti dell'anno per la ricerca. Merito del suo ruolo nella scoperta dei primi segnali di onde gravitazionali dalla collisione di due stelle di neutroni.

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Marica Branchesi Nature 2017

In un anno in cui la scienza è stata pesantemente sotto attacco, dai no vax a seguire, non può che rassicurare e inorgoglire un po' la scelta dell'italiana Marica Branchesi da parte di Nature, che ha inserito il nome della scienziata nella top 10 dei personaggi scientifici del 2017. Merito di una scoperta che ai più dirà poco, ma che in realtà è un altro di quei tasselli fondamentali per scoprire le leggi che regolano il nostro universo: Branchesi, infatti, ha avuto un ruolo fondamentale nella scoperta dei primi segnali di onde gravitazionali dalla collisione di due stelle di neutroni.

PASSIONE STELLARE

Classe '77, originaria di Urbino, Marica Branchesi dal liceo in poi non si è mai fermata. Il suo curriculum parla chiaro: maturità scientifica conseguita nel 1995 con 60/60, e poi un percorso universitario e da ricercatrice, guardando sempre alle stelle. Laureatasi in astronomia, si è poi dedicata a studiare i misteri dello spazio profondo, diventando un elemento di spicco dell'Università di Bologna. Il culmine sembrava averlo già raggiunto nel 2012, quando era stata invitata dal California Insitute of Technology. Non poteva sapere che l'anno successivo, nel 2013, il Ministero dell'istruzione italiana le avrebbe concesso fondi per quasi un milione di euro per portare avanti le sue ricerche.

SCOPERTA EPOCALE

E, per una volta, la macchina burocratica ci aveva davvero visto giusto. Soldi ben spesi, quelli dei contribuenti, perché i risultati alla fine si sono visti, eccome. Nell'ottobre 2017, emozionatissima, Marica Branchesi cercava di riassumere così la portata epocale della scoperta sua e del suo team: «Per la prima volta abbiamo unito i colori della luce al suono delle onde gravitazionali. Abbiamo osservato il primo segnale di onde gravitazionali da due stelle di neutroni, un segnale gamma, tutti i colori nel visibile, e un segnale radio».

CERVELLO DI RITORNO

E dire che quando aveva deciso di lasciare gli Stati Uniti per tornare in Italia, che ai ricercatori riserva solitamente abbracci mortali, in molti le avevano dato della pazza, o quasi. Eppure, anche nella sua piccola Urbino, Marica Branchesi ha dimostrato di poter portare avanti una ricerca di assoluto rilievo. Che ora fa brillare il suo nome come una delle stelle che ha studiato.

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