Natale 2017

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13 Dicembre Dic 2017 1150 13 dicembre 2017

La (vera) storia di Santa Lucia

Si festeggia il 13 dicembre ma ha significati diversi. Per qualcuno sostituisce Babbo Natale, per altri è semplicemente la 'giornata più corta che ci sia'.

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Storia Santa Lucia

Altro che Babbo Natale. In diverse zone del Nord Italia, a portare i regali è Santa Lucia, che arriva il 13 dicembre. Cioè oggi, 12 giorni prima rispetto al simpatico nonnetto di rosso vestito. Se al nord la santa fa le veci di... Santa (Claus) e le sue reliquie sono conservate a Venezia, al sud è molto amata e festeggiata, soprattutto nella sua Siracusa. Altri, invece, la ricordano soprattutto perché il suo è «il giorno più corto che ci sia». Anche se non è vero. Santa Lucia è oggi la patrona di chi ha problemi di vista: per sdrammatizzare, diamo uno sguardo alla sua storia e alle tradizioni legate al suo nome.

LA PERSECUZIONE E IL MARTIRIO

Lucia nacque a Siracusa, da un famiglia ricca, alla fine del III secolo (forse nel 283). Già orfana di padre, andò in pellegrinaggio sulla tomba di Sant’Agata per pregare per la salute della madre Eutichia, vittima di gravi emorragie. Durante le preghiere si assopì ed ebbe una visione della santa che le disse: «Perché chiedi a me ciò che puoi ottenere tu da sola?». Ritornata a Siracusa e constatata la guarigione della madre, la giovane Lucia decise di consacrarsi al Signore, facendo voto di castità e donando tutti i suoi averi ai poveri. La cosa non andò giù al suo promesso sposo, che la denunciò alle autorità perché cristiana. In base agli editti dell'imperatore Diocleziano, Lucia fu processata e mai abiurò la sua fede, nemmeno quando fu minacciata di essere esposta tra le prostitute e a un certo punto il suo corpo si fece così pesante che non si riuscì a spostarla. Fu torturata, anche con il supplizio del fuoco e, alla fine, giustiziata: con la decapitazione, o secondo altre fonti, con una pugnalata alla gola. Era il 13 dicembre 304. Prima di morire, ricevette la Comunione e profetizzò la caduta di Diocleziano, così come la pace per la Chiesa.

L'EPISODIO LEGATO AI SUOI OCCHI

Santa Lucia di solito è ritratta con un piattino su cui sono posati i suoi occhi: ma dell'episodio (in cui se li strappa o gli vengono cavati dai torturatori) non c'è traccia nelle narrazioni che la citano, almeno fino al XV secolo. Più probabile che tutto sia legato al suo nome, Lucia, che viene dal latino lux, ovvero 'luce'. Inoltre, nell'antica Siracusa era molto importante il culto di Artemide, che tra i vari attributi aveva anche quello di dea della luce, e può darsi che Lucia l'abbia 'sostituita'. Fatto sta che oggi Santa Lucia è la patrona di chi ha problemi alla vista, dai ciechi agli astigmatici, passando per i miopi. Ma anche di chi li cura, ovvero gli oculisti. E poi di elettricisti e scalpellini.

A VENEZIA PASSANDO PER COSTANTINOPOLI

Le sue spoglie sono conservate in un'urna nella chiesa di San Geremia a Venezia. Com'è arrivato dalla Sicilia in Veneto? Passando da Costantinopoli. Il corpo della santa nel 1040 fu infatti trafugato dai Bizantini e traslato nella capitale dell'Impero romano d'Oriente, dove rimase fino al 1204, quando la città fu conquistata dai veneziani, che la portarono in laguna. Non c'è nessuna certezza sul fatto che le spoglie siano davvero quelle di Santa Lucia, che a Siracusa era stata seppellita all'interno del complesso catacombale, senza nessuna indicazione del nome. Al punto che c'è chi sostiene che il suo corpo sia conservato in Francia, nella chiesa di Saint-Vincent a Metz.

FESTEGGIATA (QUASI) IN TUTTA ITALIA

Santa Lucia è la patrona della sua Siracusa, che la celebra ogni anno con una processione dal Duomo alla chiesa di Santa Lucia al Sepolcro, durante cui viene trasportata una statua che la ritrae. Il suo culto è molto sentito anche a Palermo (perché avrebbe salvato la città da una carestia nel 1646) e in altre località siciliane, ma anche a Napoli, Bologna e ancora più a nord, ad esempio a Bergamo, Brescia, Verona, dove esiste la tradizione della lettera scritta alla Santa da parte dei bambini, per ricevere doni. I piccoli devono andare a letto presto e lasciare un po’ di cibo e fieno per l'asinello che accompagna Lucia.

IL 13 DICEMBRE ARRIVA ANCHE IN SVEZIA

Qualcosa di simile accade anche in Svezia, dove la figlia maggiore di ogni famiglia, vestita con un abito bianco, una cintura rossa e sulla testa una corona di foglie e sette candele, sveglia la famiglia portando i biscotti preparati il giorno prima. In tutto il mondo sono tante le località che si chiamano 'Santa Lucia': addirittura uno Stato, l'isola caraibica così battezzata dai francesi, i primi colonizzatori europei.

SANTA LUCIA: LA GIORNATA PIÙ CORTA CHE CI SIA

Citata da Dante Alighieri nella Divina Commedia, Santa Lucia è ricordata dai corregionali del Sommo Poeta, ovvero i toscani, e da tutti quelli che non la venerano in modo particolare, perché il 13 dicembre sarebbe il giorno più corto dell'anno. Il fatto è che non è vero. Santa Lucia lo era prima dell’introduzione del calendario gregoriano, quando 'cadeva' vicino al solstizio d’inverno, questo sì il giorno con meno luce dell'anno. In compenso, il 13 dicembre è quello in cui il sole tramonta prima.

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