16 Novembre Nov 2017 1250 16 novembre 2017

Lil Peep morto a 21 anni, addio al rapper emo

Le cause del decesso non sono chiare, ma si pensa a una sospetta overdose di xanax e fentanyl. Il mondo della musica perde uno dei suoi astri nascenti.

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Lil Peep Morto 1

Era ancora poco noto sulla scena mainstream, ma tra gli appassionati del rap Lil Peep era un nome in rapida ascesa. Il rapper 21enne di New York, cresciuto a Long Beach, è morto nella notte tra il 15 e il 16 novembre. Le cause della morte sono ancora ignote, ma secondo il Guardian il decesso sarebbe avvenuto in ospedale, dove Lil Peep era stato portato per overdose di xanax e fentanyl.

LA DEPRESSIONE, LE DROGHE, IL SUCCESSO

L'inizio della carriera di Lil Peep è datato al 2015, anno in cui emerse grazie ad alcune tracce caricate su SoundCloud che totalizzarono milioni di ascolti. Al boom sul web è seguita nell'agosto 2017 la pubblicazione del suo primo album Come Over When You’re Sober (Part One) (Vieni quando sei sobrio), con testi incentrati sulla depressione, la ricerca del proprio io e l'utilizzo di droghe e farmaci antidepressivi. Molti brani citano lo Xanax. Temi che l'hanno avvicinato a moltissimi fan, rimasti scioccati dalla morte improvvisa dell'artista.

I TATUAGGI, IL RAP E L'EMO

L'opera di Lil Peep, il cui vero nome era Gustav Åhr, sfuggiva alle definizioni di genere, e oscillava tra il rap, il trap e l'emo. La sua grande popolarità nella generazione Z, ovvero i nati tra la metà degli Anni '90 e i primi Anni 2000, aveva fatto accendere su di lui anche i riflettori della moda, al punto che, come raccontato da Noisey, era stato chiamato alle Fashion Week di Milano e Parigi per sfilare per Balmain, Marcelo Burlon e Rick Owens.
In un'intervista a Nosey si era raccontato come una persona romantica e emotiva, e aveva spiegato il significato di alcuni dei numerosi tatuaggi che portava sul corpo: dalla scritta Crybaby, un modo per dare dei piagnoni agli statunitensi, alla data di nascita di sua madre: quest'ultimo è stato il suo primo tatuaggio, disegnatogli da un amico nel garage di casa quando aveva 14 anni.
Era convinto che nel giro di due anni sarebbe stato compreso anche dalla critica, e non solo dai suoi numerosissimi fan.

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