14 Novembre Nov 2017 1828 14 novembre 2017

Chi è Radhika Jones, la nuova direttrice di Vanity Fair America

Ha una forte formazione letteraria, ha guidato la rubrica dei libri sul New York Times ed è stata scelta al posto di nomi ben più blasonati.

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Radhika Jones

Torna una donna alla guida dell'edizione statunitense di Vanity Fair. È Radhika Jones a prendere il posto dell'uscente Graydon Carter, al timone della rivista da ben 25 anni. Un bel salto di carriera per la giornalista, che fino a questo momento aveva curato in qualità di caporedattrice le pagine del New York Times dedicate alla letteratura. La benedizione per la sua nomina è arrivata direttamente da Anna Wintour, direttrice di Vogue e direttrice artistica di Condè Nast, la casa editrice di Vanity Fair: «Siamo fieri di avere in Radhika una direttrice brillante e senza paura, la cui intelligenza e curiosità delineeranno il futuro di Vanity Fair negli anni a venire».

RADHIKA JONES E I SUOI PIANI SEGRETI

Intelligenza e curiosità. E cultura. Sono proprio questi i tre pilastri che emergono dal profilo di Radhika Jones, cresciuta con un padre appassionato di musica, una solida formazione letteraria alle spalle e interessata da sempre alle vicende dello spettacolo. Qualità fondamentale, quest'ultima, perché senza vip e senza glamour Vanity Fair non può esistere. O forse sì? Tranne i vertici di Condè Nast, nessuno sa quali siano i programmi che Radhika Jones ha per la testata. Quel che è certo è che il suo piano è piaciuto, e lo vedremo prendere forma nei prossimi mesi.

AL DIRE PREFERISCE IL FARE

Qualcosa, però, ha già svelato: non nasconde, ad esempio, che il suo Vanity Fair dovrà puntare sempre di più sull'online e sulla forza del proprio brand, con cui promuovere e organizzare eventi di alto livello e dal forte impatto mediatico e culturale. Ha in mente anche una lista di personaggi da portare in copertina, ma non ha intenzione di rivelarla. È evidente che Radhika Jones preferisce lavorare dietro le quinte piuttosto che lasciarsi andare a dichiarazioni roboanti che accendono i riflettori su di sé. Effettivamente, fino alla sua nomina nessuno aveva fatto il suo nome nel toto-direttori, nemmeno i colleghi del New York Times. Condé Nast ha preferito puntare su una donna che ha intenzione di fare, piuttosto che su una serie di nomi più famosi ma forse anche meno disposti a dare il tutto per tutto per la rivista.

SCHIVA MA DETERMINATA

È una personalità schiva, quella di Radhika Jones. Lei stessa, in passato, si è descritta come una ex persona timida, che ha dovuto imparare a farsi sentire e prendere in considerazione. Anche se non è certo una persona che vuole imporre le proprie idee agli altri, anzi sembra più disposta all'ascolto e alla mediazione. Qualità indispensabili per calarsi, ex novo, in un'istituzione del giornalismo americano che funziona in un determinato modo almeno da 25 anni. Una missione che spaventa, quella di Radhika Jones. Ma a quanto pare sono tutti certi che, qualsiasi cosa abbia in mente, riuscirà a realizzarla.

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