30 Ottobre Ott 2017 1711 30 ottobre 2017

Ekaterina Gordon, un'altra candidata donna contro Putin

Giornalista e cantante, annuncia la candidatura due settimane dopo la rivale Kseniya Sobchak, con cui aveva litigato in passato. Ma c'è chi sostiene che si tratti solo di due burattini al servizio del Cremlino.

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Yekaterina Gordon

Dopo Ksenia Sobchak, un'altra outsider, o presunta tale, si candida alle elezioni presidenziali in Russia. Lei è Yekaterina Gordon, giornalista e cantante 37enne che ha annunciato il suo interesse per il Cremlino in un video su Youtube rivolgendosi a un elettorato ben preciso: «Siamo un Paese di madri single di cui non interessa niente a nessuno». E, soprattutto, ha voluto mettere in guardia gli elettori da quella che sembra la sua più diretta rivale, proprio Ksenia Sobchak: «Sono l'unica candidata slegata dal coordinamento del Cremlino [...] Non sono un'esponente del glamour, non sono nata nella bambagia».

CANDIDATURE FASULLE?

Ma, come riassume bene il The Times, la candidatura di Yekaterina Gordon potrebbe celare ben altre manovre. Lo scontro tra lei e la Sobchak, infatti, potrebbe essere stato costruito a tavolino per distrarre l'elettorato dalla candidatura dal vero avversario di Putin, Alexei Navalny. C'è anche chi pensa che sia stato lo stesso Cremlino a opporre Gordon a Sobchak, per evitare che quest'ultima conquisti troppa popolarità. In un caso o nell'altro, entrambe fornirebbero a Putin l'alibi per poter affermare che le elezioni si sono svolte in maniera democratica dando spazio all'opposizione. In passato, Gordon e Sobchak si sono già scontrate in un acceso dibattito radiofonico, dove si sono reciprocamente accusate di essere dei personaggi vuoti.

300 MILA FIRME PER CANDIDARSI

Manca ancora molto tempo alle elezioni del 18 marzo 2018. Putin non ha ancora annunciato la candidatura, ma lo farà e vincerà le elezioni. Essendo Yekaterina Gordon una candidata indipendente, invece, come da regolamento dovrà andare a procacciarsi 300 mila firme che sostengano la sua candidatura. Magari sottraendole a candidati politicamente più pesanti, che potrebbero davvero dare fastidio a Vladimir Putin.

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