10 Ottobre Ott 2017 1152 10 ottobre 2017

Sara Errani, dal doping al ritorno: la sfida della tennista

L'atleta ricomincia dai Wta di Tianjin, in cerca di rilancio dopo la squalifica. Tornare ai fasti passati è difficile, ma risalire la classifica Wta è un obbligo. Sulla riscossa, però, incombono le decisioni del Tas di Losanna.

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Sara Errani

Nell'agosto 2012 era arrivato uno stop per doping che sembrava potesse macchiare per sempre quella che, fino a quel momento, era stata una bella carriera. Due mesi dopo, però, Sara Errani è tornata in campo. Giusto il tempo di scontare la sospensione e ricominciare a fare quello che le riesce meglio, affrontare le avversarie sul campo da tennis, ai Wta di Tianjin. La pratica delle qualificazioni è stata sbrigata piuttosto agevolmente ai danni della cinese Xinyun Han. Ora arriva la parte divertente, e impegnativa, quella del tabellone.

ASCESA E CADUTA

Inutile negare che lo scandalo doping sia stato un bel ruzzolone per la tennista di Massa Lombarda: ha dovuto restituire montepremi e trofei conquistati fra il 16 febbraio e il 7 giugno. E anche la parte alta del ranking Wta è diventata improvvisamente molto distante, essendo Sara Errani sprofondata al 280esimo posto. L'obiettivo è risalire, anche se è difficile pensare che possa mai tornare lì dov'era nel 2013. Era più giovane, all'epoca, 25enne per l'esattezza, e quel quinto posto, mai più replicato o surclassato, godeva ancora degli strascichi della formidabile annata precedente. Il 2012 era stato un anno di grandi successi: Errani si era finalmente imposta sulle scene con una serie di ottime prestazioni negli Slam e qualche ottima vittoria nei tornei minori.

I PRIMI ANNI

Ma era, appunto, storia di cinque anni fa. Adesso di anni Sara Errani ne ha 30, un'età che per i tennisti comincia a diventare più difficile da gestire. Ne sono passati ormai 25 da quando per la prima volta il padre la introdusse al gioco del tennis. Nei pensieri di papà Giorgio, forse, la sua piccola Sara doveva essere una predestinata. A 12 anni la spedì in Florida per frequentare l'accademia di Nick Bollettieri, vera e propria fucina di campioni e campionesse: Sampras, Agassi, Capriati, Williams, solo per fare qualche nome. È durante quell'intenso periodo di formazione che Errani scoprì il suo feeling particolare con la terra rossa. Tre anni dopo, nel 2002, era professionista.

INCOGNITA TAS

Fino al 2012, l'ascesa di Sara Errani è stata costante. Ci ha messo cinque anni ad entrare nella top 100, altri cinque per la top ten. Battendosi nel singolo ed entrando in sintonia con Roberta Vinci nel doppio, insieme alla quale, sempre nel 2012, arriva prima nel ranking Wta di categoria. Ma anche piegando avversarie di tutto rispetto come Venus Williams, Ana Ivanovic, le connazionali Francesca Schiavone e Flavia Pennetta. La racchetta c'è, c'è sempre stata. Ma ora, dopo la squalifica per doping, bisogna tornare a farne vibrare le corde. L'obiettivo è sono gli Australian Open, che Sara Errani deve conquistarsi punto per punto. Torneo dopo torneo: Hua Hin, Tapei, Honolulu. Con una pesante spada di Damocle sulla testa: la sentenza del Tas di Losanna, che potrebbe ritenere troppo leggera la squalifica appena scontata. E fermarla nuovamente.

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