10 Ottobre Ott 2017 1218 10 ottobre 2017

Clare Hollingworth: chi era la giornalista dello 'scoop del secolo'

Fu la prima a dare la notizia dell'invasione della Polonia da parte della Germania nazista. Nacque il 10 ottobre del 1911: oggi avrebbe compiuto 106 anni.

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Clare Hollingworth

Un Doodle la ricorda seduta alla macchina da scrivere, sguardo concentrato e labbra serrate, i capelli raccolti all’indietro in morbide onde. Alle sue spalle, prime pagine e fogli di giornali. Se si cercano sue foto, Clare Hollingworth appariva proprio così. Una donna dal viso deciso con al collo una macchina fotografica o un taccuino alla mano. Conosciuta per essere stata la giornalista che diede ‘lo scoop del secolo’, quello dell’invasione nazista della Polonia, avrebbe compiuto 106 anni il 10 ottobre. È morta invece a gennaio 2017, e nel giorno del suo compleanno Google la celebra sui nostri pc, mentre la si ricorda come una delle più grandi reporter di guerra.

CLARE HOLLINGWORTH: LA SCRITTURA E LA GUERRA

Clare Hollingworth nacque il 10 ottobre 1911, vicino a Leicester, in Inghilterra. Il padre era un industriale, portava avanti la fabbrica di calzature di famiglia, ma con una predilezione per la strategia militare. Fu al suo fianco che la futura reporter si recò per la prima su campi di battaglia. I due facevano spesso visita ai luoghi protagonisti di combattimenti passati, sulle coste della Francia e della Gran Bretagna: un ricordo che trasformò in un lavoro negli anni successivi, diventando una dei più importanti corrispondenti di guerra del Novecento. L'amore per la scrittura, infatti, era l'altra sua passione dell'infanzia, che la madre tentò di ostacolare quasi più della precedente. Non riuscendoci in entrambi i casi. Dopo aver abbondanato la scuola di economia domestica e aver rinunciato a un matrimonio già annunciato, Clare Hollingworth iniziò a lavorare per la League of Nation Unions come segretaria. Era l'inizio di una carriera che l'avrebbe portata lontana dalle terre inglesi, e vicinissima ai territori caldi della Seconda Guerra Mondiale. Si recò a Zagabria, dopo aver vinto una borsa di studio, e poi a Varsavia, dove aiutò i rifugiati cechi (nel frattempo al Germania aveva invaso la Cecoslovacchia) in cerca di asilo. Fornì loro i visti necessari per poter recarsi in Gran Bretagna, sfuggendo dalla minaccia nazista. Un impiego diplomatico che la preparò al suo primo vero ingaggio da giornalista: nell'agosto 1939 iniziò a lavorare per il Daily Telegraph.

DALLO SCOOP DEL SECOLO AL VIETNAM

Lavorava da una sola settimana quando vide quello che preannunciava l'inizio del secondo conflitto mondiale. Mentre attraversa il confine polacco, diretta in Germania, una folata di vento sposto i teloni mimetici che l'esercito nazista aveva utilizzato per nascondere carri armati e autoblindo, oltre a un massiccio schieramento di soldati. Era il 28 agosto: l'invasione della Polonia era imminente. Clare Hollingworth non perse ovviamente l'occasione di scriverne, e il giorno seguente il Telegraph disse al mondo che il rischio di una nuova guerra era ormai certezza. E per la reporter era solo l'inizio di una carriera e una vita in prima linea. Dal 1939, fino alla fine dei combattimenti, non si risparmiò in nessuna occasione, affiancando le truppe inglesi e americane in Nord Africa e lanciandosi con i paracadutisti per vedere con i propri occhi gli scontri. Nella seconda metà del Novecento, lasciò l'Europa per raccontare da vicino i nuovi teatri di scontri, spostandosi sempre più a Oriente. Israele e Palestina, Cina, Aden e Vietnam. Qui, Clare Hollingworth fu tra i primi giornalisti presenti a comprendere quello che sarebbe stato l'esito dei combattimenti: la superiorità numerica e tecnica degli Stati Uniti non avrebbe garantito loro la vittoria. Un lavoro, il suo, sempre più apprezzato e osannato: per la sua profondità, per la capacità di raccontare la vita delle popolazioni che si trovava a incontrare di volta in volta, per le acute analisi che riusciva a compiere.

SEMPRE PRONTA PER TORNARE SUL CAMPO

Nel 1990, quando già viveva stabilmente a Hong Kong da nove anni, sperò fino all'ultimo di poter partire per raccontare la Guerra del Golfo, allora sul nascere. Per prepararsi dormì cinque giorni sul pavimento, pronta a tornare alla dura vita da campo. Ma, ormai quasi 80enne, Clare Hollingworth non partì mai. Nella città divenne una delle figure di spicco del Foreign Correspondents' Club, luogo di ritrovo dei giornalisti e reporter occidentali. Una vita incredibile, che lei stessa raccontò nell'autobiografia Front Line.

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