9 Ottobre Ott 2017 1120 09 ottobre 2017

Che Guevara, chi erano le mogli Hilda Gadea e Aleida March

50 anni fa, il 9 ottobre 1967, veniva ucciso il celebre rivoluzionario argentino. Nelle sue battaglie lo affiancarono due donne. Prima una peruviana, che lo convinse della necessità della lotta proletaria. Poi una cubana, che gli diede quattro figli.

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Ernesto Che Guevara

Cinquant'anni fa, il 9 ottobre 1967 la carabina M2 del sergente boliviano Mario Terán fece fuoco più volte. Le pallottole finirono, nell'ordine, nelle braccia, nelle gambe e, infine, nel petto di Ernesto Che Guevara. Moriva così, a 39 anni, il guerrigliero che, anni dopo, sarebbe diventato un'icona dei rivoluzionari, veri e fasulli, di tutto il mondo, grazie anche alla celebre effigie che ne fece il fotografo Alberto Korda.
Due furono le donne che lo accompagnarono, come mogli, durante le sue battaglie: Hilda Gadea e Aleida March Torres.

HILDA GADEA

Nata nel 1925 e morta nel 1974, Hilda Gadea conobbe Che Guevara nel 1953. Peruviana lei, argentino lui, ad accomunarli era la dedizione alla causa comunista e rivoluzionaria. La stessa causa che, loro malgrado, li costrinse a lasciarsi alle spalle il Guatemala, dove era scoccata la scintilla, e a riparare in Messico. Lì Hilda rimase incinta, e Ernesto decise quindi di sposarla. Era il settembre 1955. Cinque mesi più tardi nasceva la loro unica figlia, Hilda Beatriz Guevara Gadea.
Il ruolo che Hilda ebbe nella formazione di Che Guevara, più giovane di lei di tre anni, fu fondamentale. Fu lei a presentargli i rivoluzionari cubani; fu lei, prima segretaria donna dell'Alianza Popular Revolucionaria Americana, a convincere definitivamente Ernesto che doveva spendersi in prima persona per la lotta proletaria. Gli fece studiare Marx, Lenin, Mao. Lui la corteggiò, lei vacillò, spaventata da una passione amorosa che forse per la prima volta eguagliava quella politica.
Dopo il parto, finì per qualche tempo in carcere insieme alla figlia di pochi mesi, sopportando la prigionia e gli interrogatori, mentre Ernesto partiva alla volta di Cuba per la rivoluzione. Non lo sapeva, ma il destino del suo amore con Che Guevara era già segnato. Quattro anni dopo, nel 1959, lo raggiunse a Cuba. E lì lo trovò in compagnia di un'altra donna.

ALEIDA MARCH

Era Aleida March, cubana di Santa Clara 12 anni più giovane di lei, avvicinatasi al movimento rivoluzionario nel 1956. Il primo incontro tra Aleida e il Che Guevara risale al 1958: lei, in quanto sovversiva, era ricercata dagli uomini di Batista, che ormai si avviava alla sconfitta. Lui si preparava insieme a Fidel Castro a sferrare gli ultimi colpi al dittatore. Descritta come «bionda e rotondetta», incontrò il rivoluzionario argentino sulla sierra dell'Escambray. Lui si era fratturato un braccio; lei, per reggerlo, gli regalò un fazzoletto di seta nera. Bastò ad avvicinarli e farli innamorare. Come ben riassume un articolo di Repubblica, però, dopo aver sconfitto Batista, Che Guevara doveva risolvere un altro problema, stavolta di carattere personale: sciogliere il matrimonio con Hilda Gadea. Quest'ultima arrivò a Cuba nel 1959, e appena scesa dall'aereo si ritrovò di fronte Aleida. Pare che quest'ultima fosse molto sicura di sé e praticamente certa che, essendo più avvenente, sarebbe stata scelta dal Che. Così avvenne. Dopo il divorzio, si sposarono. Non vissero molto insieme, perché lui rimase fedele alla sua natura di guerrigliero e prese a portare la Rivoluzione in giro per il mondo. Ciò nonostante, ebbero quattro figli: Aleidita, Camilo, Celia e Ernesto.
I maligni insinuano che la bellezza di Aleida fosse svanita rapidamente, cosa che allontanò il Che da lei. Altri, che fosse troppo gelosa e possessiva, e per questo risultava antipatica agli amici e ai conoscenti di Che Guevara. Dopo la morte di quest'ultimo, divenne la sacerdotessa della sua immagine, legandola forse più del dovuto a quella Cuba che, all'ultimo, gli aveva voltato le spalle.

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