4 Ottobre Ott 2017 1515 04 ottobre 2017

Roma, le mura del Piper all'asta: le donne che hanno fatto la storia del locale

Il Club non chiude, così come non sparirà il marchio. Da lì, sono iniziate le carriere di dive come Patty Pravo, Loredana Bertè e Mia Martini.

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Il Piper negli Anni '60. Sul palco hanno suonato negli anni nomi come i Pink Floyd, i Genesis, David Bowie, un giovanissimo Jimi Hendrix e i Nirvana.

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Ha fatto ballare intere generazioni, ha condizionato mode e tendenze, ha lanciato talenti musicali. E dopo 52 anni, nel 2017, i proprietari del Piper, lo storico locale romano, sono stati costretti a mettere all'asta le sue mura. Sia chiaro: il locale non chiude, così come non è in vendita il marchio. Una buona notizia per uno dei Club che ha fatto la storia della musica italiana. E non solo.
Era il 1965 l’avvocato Alberigo Crocetta e il commerciante Giancarlo Bornigia scovarono uno scantinato in via Tagliamento. Era un cinema che non aveva ottenuto i permessi di agibilità. Lo decorarono con opere d’artisti d’avanguardia come Andy Warhol, Piero Manzoni, Mario Schifano, Mario Cintoli, e lo trasformarono in un punto di riferimento della vita mondana, in un luogo che avrebbe cambiato il modo di ballare. Perchè andare al Piper, che in italiano significa 'zampognaro', voleva dire scatenarsi al ritmo di un nuovo genere musicale, il beat, che esordiva allora in Italia. Venne sperimentato fin dalla prima sera, quando Teddy Reno portò un complesso formato da quattro ragazzi inglesi, i Rokes, per suonare proprio quella nuova musica. Ma, nel timore che potesse non piacere, venne ingaggiato anche un'altra band, l’Equipe 84, incaricata di intervenire con melodie nostrane tra un'esibizione e l'altra del quartetto britannico. Ma i Rokes ebbero talmente tanto successo che anche loro si buttarono sul beat. E il resto è storia.

Anna Magnani.

LO FREQUENTAVA ANCHE ANNA MAGNANI

Da allora il Piper diventò infatti un punto di riferimento per i giovani ma anche per personaggi del mondo dello spettacolo e della cultura: Vittorio Gassman, Franco Zeffirelli, Anna Magnani, Alberto Bevilacqua, Rudolf Nureyev, Linda Christian con la figlia Romina Power. Solo per citarne alcuni. Tutti attratti dal ritmo e dai giochi di suono e di luce. All'avanguardia in Italia per l'epoca. In poco tempo il locale divenne sinonimo di novità, rottura, trasgressione.

Patty Pravo durante un'esibizione negli Anni '60.

PATTY, LA RAGAZZA DEL PIPER

Con l'obiettivo dei paparazzi puntato addosso, il Piper divenne anche il trampolino di lancio per grandi artisti. Un nome su tutti: Patty Pravo che ancora oggi viene definita «la ragazza del Piper» insieme con l'attrice Mita Medici, che sul palco della discoteca era stata incoronata Miss Teenager Italiana. Una definizione che la faceva un po' ridere, come ha raccontato lei a Rainews. «Ero a Londra quando mi parlarono di questo locale. Così decisi di partire per Roma per andare a ballare al Piper. Lì incontrai Alberigo Crocetta, che mi chiese se sapevo cantare come sapevo ballare. Risposi di sì», ricorda lei che all'epoca non voleva cantare. «Io volevo fare il direttore d'orchestra, avevo una formazione classica fin da bambina». Insomma il locale romano le ha cambiato la vita.

Caterina Caselli negli Anni '60.

CATERINA E LA CANZONE DEDICATA AL PIPER

Prima di lei di lì era passata anche Caterina Caselli. Che alla discoteca della Capitale ha dedicato addirittura una canzone. Intitolata proprio La ragazza del Piper. La canzone non divenne un successo perchè era il lato b del suo secondo 45 giri. «Ieri l'ho incontrata al Piper Club / le ho chiesto di ballare un po' lo shake / m'ha dato la mano e m'ha detto di sì / nessuno è felice, più felice di me», recita il testo della canzone.

Rita Pavone durante un'esibizione al Piper.

A RITMO DI RITA PAVONE

Tra le star più affezionate c'era Rita Pavone. Che allietava le serate dei più giovani con i suoi spettacoli. Nella folla che ballava c'erano anche Mia Martini, Loredana Bertè e Renato Zero.

Loredana Bertè e Mia Martini negli Anni '70.

MIA, LOREDANA E GLI INCONTRI AL PIPER

Tutti e tre erano ancora pressochè sconosciuti al grande pubblico. Ma le loro carriere sono partite proprio dal Piper. Fu infatti Alberigo Crocetta, ormai diventato anche produttore discografico, a cambiare nome all'interprete di Almeno tu nell'universo che fino a quel momento si faceva presentare come Mimì Bertè e a lanciarla a livello internazionale negli Anni '70. Mentre Loredana e Renato vennero notati da Don Lurio che li scelse per far parte dei Collettoni e Collettini, che accompagnavano Rita Pavone nei suoi spettacoli.

Mina in un carosello della Barilla del 1965.

I CAROSELLI DI MINA

Anche Mina è legata al locale romano. Nel 1965 vi girò una serie di caroselli per la Barilla per la regia di Valerio Zurlini.

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