14 Settembre Set 2017 1017 14 settembre 2017

Wonder Woman tra bondage ed empowerment, l’uomo femminista che la inventò

La prima eroina della DC Comics è stata creata da un uomo che attraverso i fumetti ha trovato un modo di emancipare le donne. Psicologo inventore della macchina della verità e marito di una famosa attivista, chi era William Moulton Marston.

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Bondage Wonder Woman

Dopo l’uscita di Wonder Woman al cinema, il successo dell’eroina si è impennato. Tutti ne parlano, la sua tuta blu e rossa continua a dominare le copertine e le homepage. Ma pochi sanno come è nata. O meglio, da chi. Il suo creatore si chiamava William Moulton Marston. Uomo e femminista, l’inventore della celebre paladina della giustizia americana aveva un pensiero visionario per la prima metà del Novecento. Psicologo di formazione, fu anche il padre della macchina della verità, strumento tutt’oggi usato. Da studioso della mente umana, è stato anche promotore dell’emancipazione e dell’empowerment femminile. Sposato con Margaret Sanger, importante attivista statunitense per i diritti riproduttivi, sentiva il bisogno di diffondere presso il grande pubblico il suo ideale di donna forte. Così si è inventato la prima supereroina femminile della DC Comics: «Il miglior rimedio per valorizzare le qualità delle donne è creare un personaggio femminile con tutta la forza di Superman e in più il fascino di una donna brava e bella», diceva.

UNA GUERRIERA PER CAMBIARE IL MONDO

In particolare Marston cercava di smontare il pregiudizio sulla debolezza fisica delle donne, per cui in molti le considero combattenti meno capaci rispetto all’uomo (all'epoca ancora non si sapeva della guerriera vichinga). Da fine e critico conoscitore del patriarcato fondava il suo pensiero su un concetto essenziale: ogni stereotipo sessista e ingiustizia consolidata sono frutto della socializzazione degli individui. Ossia: fin da bambine e bambini si viene educati a regole, assunti e preconcetti propri della cultura in cui si nasce. Proprio perché non si tratta di comportamenti naturali, possono essere corretti in meglio per costruire così un mondo più equo.

FEMMINISMO ARMATO DI CORDA

Uno dei rimedi alla disuguaglianza tra uomini e donne, secondo lo psicologo, consisteva nel bondage. A primo impatto può sembrare strano per chi l’ha sempre percepita come una pratica di sesso estremo, ma Marston aveva un’idea diversa. Per lui una donna armata di corda rappresentava una forza in grado di sovvertire la logica di dominazione (maschile) e sottomissione (femminile). Questo il succo del suo pensiero: la mania dell’uomo per il potere ha portato il mondo alla rovina. Quindi, perché le autorità possano condurre il mondo verso la pace e l'uguaglianza, serve un'inversione dei ruoli di genere. Questo perché le donne, al contrario, essendo abituate ad una posizione inferiore, non peccano di megalomania, ma piuttosto di un forte senso di giustizia. Giustizia che Wonder Woman assicura con la sua corda da cowgirl, catturando criminali e sfruttatori.

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