14 Settembre Set 2017 1151 14 settembre 2017

Barbara Morgante in Trenitalia fino al vertice. Ma ora guarda all'estero

Dopo una carriera votata all'eccellenza, nel 2015 era arrivata la nomina ad amministratrice delegata. Due anni dopo, la prima a essere salita così in alto cambia ruolo: la nuova sfida è internazionale. 

  • ...
Barbara Morgante

Quando si tratta di binari e treni, siamo ormai abituati a ritardi e corse che saltano. A settembre, però, il caos non regna solo nelle stazioni, ma anche ai piani alti della dirigenza. Barbara Morgante ha lasciato il suo posto di amministratore delegato di Trenitalia, e per ora sul futuro della compagnia ci sono solo indiscrezioni. Nel 2015 la sua nomina come prima donna al vertice aveva raccolto il plauso di opinione pubblica e colleghi. Quel traguardo personale era diventato un po’ di tutte: trovare un manager al femminile, ad altissimi livelli, era finalmente possibile. Ora, l’annuncio a sorpresa del cambio di poltrone: da ad a responsabile di una nuova direzione interna di FS. A lei il compito di seguire lo sviluppo e la governance delle società attuali e future all’estero, oltre i confini nazionali. Il tutto in un’ottica di ulteriore espansione di Ferrovie dello Stato, che è l’obiettivo fortemente voluto dal primo della fila, Renato Mazzoncini. La revoca di Morgante, si vocifera, dipenderebbe da visioni divergenti sulla gestione del gruppo, ma la sua esperienza e capacità rimangono fondamentali all’interno della società.

TRA TOSCANA E ABRUZZO

La carta di identità dice Livorno, ma a Chieti, dove è cresciuta, la considerano tutti un’abruzzese doc. Mamma Adriana, del resto, è di Turrivalignani, in provincia di Pescara e di Magliano dei Marsi papà Giuseppe. Una figura che, alla manager di Trenitalia, deve aver trasmesso l’attitudine al comando. È per seguire la sua carriera da maresciallo dei carabinieri paracadutista che la famiglia Morgante si trasferì prima nella città toscana e poi di nuovo in Abruzzo. Qui, gli anni dell'adolescenza, oltre allo studio, la videro impegnata anche come atleta: da pallavolista ad arbitro di basket, una passione condivisa con i fratelli Pietrangelo e Rita.

DA SEMPRE PRECISA (ANCHE IN CUCINA)

E dopo il liceo scientifico, la scelta dell'università non poteva che ricadere su numeri e calcoli. Lasciata Chieti alla volta di Bologna, Barbara si iscrisse alla facoltà di scienze statistiche ed economiche, dove poi nel 1986 si laureò con lode. Una vocazione, quella della matematica, che si vede tutta nel carattere. Come ha detto la madre in un'intervista, una delle principali qualità della Morgante è l'attenzione alla precisione, che non dimostra solo sul lavoro, ma anche in una delle sue grandi passioni: la cucina.

UNA VITA IN MOVIMENTO

Se non si fosse ancora capito, la livornese è da sempre una dalle idee molto chiare. E con la voglia di arrivare lontana. Sarà per questo che subito dopo la laurea scelse una master di specializzazione che la proiettò nel mondo dei trasporti. Dopo i primi anni di gavetta come consulente, nel 1995 esordisce nelle Ferrovie dello Stato all'inteno della seziona Alta Velocità. Da quel momento, una scalata verso i vertici a ritmo sostenuto: prima al comando del reparto strategie e pianificazione, poi consigliera di Trenitalia nel 2012. La nomina ad amministratrice, quindi, era una scelta quasi obbligata. Dal 13 settembre la nuova sfida: di certo ci arriva preparata.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso