6 Settembre Set 2017 1537 06 settembre 2017

Dal Cavallino al Toro guida sempre lei

Prima in Ferrari, ora capo marketing in Lamborghini: chi è Katia Bassi, la prima donna manager della casa di Sant'Agata Bolognese con un passato in Aston Martin, nel calcio e nell'Nba.

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Katia Bassi

Ferrari, Aston Martin e adesso Lamborghini. Passando per il calcio di casa nostra e l'Nba, ovvero la più importante tra le leghe professionistiche di pallacanestro. A capo di tutto, almeno per quanto riguarda il management dei brand, una donna. Il nome? Katia Bassi, classe 1968 nata a Pavia, studi a Milano, master a giro per il mondo. È lei la nuova Chief Marketing Officer dell'azienda di Sant'Agata Bolognese, la prima a entrare nel Magement Board della casa del Toro dove, fino al suo arrivo, l'ingresso era riservato a soli uomini. Sarà la responsabile globale della direzione strategica del brand, del marketing e delle global luxury partnership: un ruolo fondamentale che si interfaccerà direttamente con il Chairman e Chief Executive Officer, Stefano Domenicali.

LANCIARSI SENZA PAURA
Lottare contro gli stereotipi non è mai stato un problema. Le capacità professionali, unite alla passione per settori che solitamente interessano i maschi, le sono state d'aiuto. Giura di non essere mai stata discriminata sul lavoro ed anzi, in una vecchia intervista a Style (il magazine per uomini del Corriere della Sera), quasi bacchetta le donne che non provano a imporsi. «A volte non ci proponiamo per ruoli decisionali», dice. «Io mi sono lanciata ogni volta e, come si vede dal mio curriculum, ho sempre lavorato senza problemi in ambiti maschili».

CAVALLINA RAMPANTE
Lo ha fatto puntualmente, come un orologio. Svizzero, per di più, in Tissot, dove nel 1990 inizia la sua carriera di manager nella divisione Swatch. Un breve passaggio tra gioielli e banche prima di mettersi al volante di Ferrari, come Licensing Manager. È il 2001 quando l'allora 33enne sviluppa progetti per il Cavallino: ci resta sei anni, tra l'altro i migliori per la Rossa dal punto di vista sportivo, con i cinque titoli mondiali di F1 portati a Maranello.

UN CALCIO AI PREGIUDIZI
Abbandonate le auto, Katia Bassi si dà al calcio: lo fa nell'Inter, assunta alla direzione commerciale e marketing della società nerazzurra e vice direttore generale di Inter Brand. L'ambito, però, le va stretto e i confini sono molto meno internazionali di quanto si pensi: una cultura che non si sposa con la sua idea di azienda, dove «il club viene considerato un po' come il giocattolo dell'imprenditore e non come una società che può produrre profitti straordinari».

SLAM DUNK
Appena le se presenta l'occasione, sposa l' Nba, diventando Country Manager per l'Italia della lega professionistica di pallacanestro a stelle e strisce. Si occupa dell'espansione del marchio a 360°: aumentare il numero dei licenziatari, stringere alleanze strategiche con le regioni, i comuni e la federazione, ricercare promoter e sponsor per le partite in Italia, gestire i diritti tv, presidiare tutto il territorio. È la donna della palla a spicchi che guarda tutto il mondo, quella che porta idee nelle scuole e fenomeni nelle piazze.

DONNA AL VOLANTE
Il richiamo per le fuoriserie, però, è sempre forte. Soprattutto quando c'è la possibilità di sedersi sulla mitica Aston Martin di James Bond. Succede nel 2013, quando si districa tra gli uffici di Londra e Gaydon in qualità di Vice President di Aston Martin Lagonda e Managing Director di AM Brands. Il design e la filosofia del marchio la cattura totalmente, guidare un'altra macchina le resta difficile come assicura a MiND. Dovrà abituarsi, però, adesso che Automobili Lamborghini ha deciso di puntare su di lei.

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