5 Settembre Set 2017 1330 05 settembre 2017

Emancipata sì, single no

Nell'epoca dell'indipendenza femminile, una donna sola deve dichiararsi per forza felice? Ammettere di voler un uomo al proprio fianco forse è segno di debolezza, ma ad Angelina non importa.

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angelina jolie

«Essere single non mi piace. Non è una cosa che avevo previsto». Due frasi semplici, chiare, inequivocabili. Angelina Jolie non lascia spazio a dubbi e non ci ricama sopra: dover vivere lontano da suo marito non era quello che aveva immaginato per sé. E non è quello che vuole. L’attrice di Ragazze Interrotte non ha paura di ammeterlo: in un’intervista al Sunday Telegraph ha detto che quello passato è stato un anno molto difficile, durante il quale ha dovuto affrontare una solitudine con cui pensava di non dover più avere a che fare. Dopo più di dieci anni di fidanzamento e due di matrimonio, la separazione da Brad Pitt non è stata una cosa semplice da accettare, nonostante i problemi della coppia. E infatti, «forse», «sembrerebbe», «si dice» che stiano lavorando entrambi per far funzionare di nuovo le cose. Perché Angelina, senza Brad, non ci vuole stare.

NON FINGERE DI STARE BENE
Una presa di posizione che ha spiazzato quelli abituati a vederla come una delle icone dell’indipendenza femminile. Da una che è attrice, regista, produttrice e ambasciatrice delle Nazioni Unite ci si aspetterebbero ben altre dichiarazioni. In un periodo in cui le donne rivendicano la propria forza, elogiano la bellezza della vita in solitaria e scelgono di dedicare più tempo a se stesse, Angelina fa quella contro corrente. Ma non criticatela per questo: prima che simbolo di un movimento è una persona. Proclamare di non avere bisogno di un uomo per sentirsi realizzate è bello, e soprattutto vero: ora possiamo (quasi) non dover spiegare ad amici e parenti che non si sente il bisogno di un partner, ma non per questo si deve fingere di essere felici quando non lo si è.
Non fate le integraliste della guerra dei sessi: l'eredità delle prime lotte per i pari diritti è da tenere stretta, ma i maschi non sono un nemico da allontanare a priori per poter trovare un proprio posto nel  mondo. E quindi ben venga la frase della Jolie, che ce lo ricorda. Non un segno di debolezza e dipendenza, ma di coraggio e consapevolezza.

A OGNUNO IL SUO
Ognuna, quindi, scelga come rivendicare. C'è chi lo fa in modo più netto, staccandosi totalmente dalle immagini tradizionali della rappresentazione femminile, tutta casa e famiglia. É il caso di Pussy Riot e Femen, per capirci. Poi, c'è chi elogia la forza femminile, ma senza rinunciare al ruolo di moglie e madre: Beyoncè ne è l'esempio più famoso. In un'intervista del 2016 la scrittrice Chimamanda Ngozi Adichie aveva detto che il suo femminismo era diverso da quello della popstar, ancora troppo concentrata sulla necessità di avere un uomo al proprio fianco. Punti di vista diversi, ma che possono convivere in pace.
Ce lo ha insegnato anni fa Sex and the City: ci sono le Samantha e ci sono le Charlotte, basta non sentirsi obbligate a recitare solo una parte o l'altra.

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