31 Agosto Ago 2017 1517 31 agosto 2017

Reginetta di schiettezza

«Devi dimagrire ancora», ma Miss United Kingdom non ci sta e lascia la corona. Le solite logiche malsane del fashion system. Alcuni governi corrono ai ripari, ma non il Regno Unito. La ribellione di Zoiey Smale.

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zoiey

Taglia 38? Non è abbastanza magra. È il mondo della moda, con le sue solite logiche malsane. Ma, fortunatamente, c'è qualcuna che non ci sta e si ribella, mandandoli a quel paese. Zoiey Smale,Miss Uk a soli 28 anni, ha lasciato la corona per via dell'assurda richiesta da parte di della coordinatrice del concorso Miss United Continent: «Devi dimagrire ancora». La più bella del Regno Unito, per tutta risposta, ha lanciato un'invettiva al fashion system. «Mi rattrista vedere che c'è gente che nel 2017 pensa ancora che più magro significhi più bello. Quando l'organizzatrice mi ha chiamata e mi ha detto: 'Ho alcune indicazioni della direzione internazionale, vogliono che tu ti metta a dieta e perda quanti più chili possibili per le finali' io ho risposto: 'Prego?'. Poi ci ho pensato e ho deciso di non accettare», ha scritto su Facebook.

UN SISTEMA MALSANO
A Zoiey ci sono voluti 10 anni di lavoro e una richiesta surreale per rendersi conto che il mondo della moda è dominato da una mentalità nociva per le donne, ma le critiche a passerelle e riviste patinate sono ben note: danneggiano sia sul piano psicologico, sia su quello fisico. Nel primo caso rinforzando stereotipi sulla bellezza in grado di far soffrire le ragazze più sensibili abbassando la loro autostima e spingendole all'ossessione per il proprio aspetto. Nel secondo caso, invece, impattando direttamente sulla loro salute e forma fisica per via delle richieste che il fashion system avanza a coloro che ne cadono prede: dal tormento per le diete, all'incombenza di palestra ed esercizi, per non parlare di quando la mania si trasforma in malattie potenzialmente letali, come anoressia e bulimia.

GOVERNI AI RIPARI
Consapevoli dei rischi, molti governi stanno correndo ai ripari imponendo una legislazione in materia. In Francia, ad esempio, da maggio 2017 è in vigore una norma che richiede tassativamente alle modelle un certificato medico che attesti la loro buona salute e forma fisica. Il primo obiettivo della legge è assicurarsi che le indossatrici non cadano vittime di seri disturbi alimentari, ma nella riforma del governo socialista si intravedeva anche la volontà di fermare lo sfruttamento coatto a cui sono sottoposte queste ragazze, a cui viene chiesto di vendere il loro corpo e modificarlo a seconda delle esigenze di mercato, senza curarsi della propria salute. Nel Regno Unito di Zoiey, invece, non ci sono regole di questo tipo, perciò i manager possono permettersi di chiedere alle ragazze di compromettere il proprio benessere per la gloria in passerella. Ci si chiede, poi, quando arriverà l'ora dell'Italia, dove le migliaia di modelle che sfilano per Milano, Capitale mondiale della moda, continuano a essere sottoposte a pericolose pressioni.

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