2 Agosto Ago 2017 1541 02 agosto 2017

L'ultimo angelo di Harry Styles

L'ex cantante degli One Direction, per la quinta volta, ha una liaison con una modella che lavora per Victoria's Secret. Lei si chiama Camille Rowe. E, tra le altre cose, è anche femminista.

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camille rowe

Non è più uno One Direction, eppure Harry Styles continua a tenere fede al nome della sua ex band. Almeno in campo sentimentale, perché dopo Kendall Jenner, Sara Sampaio, Nadine Leopold e Cara Delevingne, il cuore del cantante neo-attore (ha esordito in Dunkirk, diretto da Christopher Nolan) batte, ancora una volta, per un angelo di Victoria's Secret. Stavolta, lei è la franco-statunitense Camille Rowe.

UNA FEMMINISTA SU PLAYBOY
Un metro e 70 d'altezza, misure quasi perfette (84-58-89) e un curriculum di tutto rispetto: Dior, Chloé, Louis Vuitton, Tommy Hilfiger e via a seguire. E, come molte delle sue colleghe, si dice femminista. Al punto che, durante la presentazione del profumo New Poison di Dior, indossava una maglietta che recitava: «We Should All Be Feminists» (Dovremmo essere tutti femministi). Ha sfilato anche alla Women's March di Washington, cosa che non le ha impedito, comunque, di posare per Playboy: piuttosto coperta, a dir la verità, perché all'epoca la celebre rivista patinata aveva tentato l'esperimento delle pubblicazioni senza nudo, conclusosi, almeno negli Usa, dopo un anno.

LIVING IN AMERICA
Proprio gli Stati Uniti sono diventati, di fatto, la sua seconda casa: dopo sei anni trascorsi a New York, si è spostata sulla costa opposta, a Los Angeles ovviamente. Dove, a sentir lei, conduce una vita piuttosto salutare: si sposta in bicicletta e cucina a casa da sola, soprattutto pesce e verdure. Ma non fraintendetela: è anche una buongustaia. In un'intervista a Wmagazine ha smentito il digiuno di quattro giorni necessario prima di sfilare sulla passerella di Victoria's Secret. Almeno per se stessa: «Sfortunatamente, poco prima sono andata a trovare i miei genitori per il Ringraziamento. Siamo gente che mangia. E ho mangiato».

MEGLIO LA PIAZZA DELLA PASSERELLA
La sua carriera, però, è cominciata a Parigi nel 2008, quando aveva ancora 17 anni. Venne avvistata in un caffè mentre scambiava due chiacchiere con un vecchio amico e gli mostrava i suoi ultimi acquisti. Un agente passava di lì, la vide, e così la sua avventura ebbe inizio. Una carriera che, come ammetteva ad Elle nel 2012, le permise (ed è ancora così) di viaggiare moltissimo e vedere il mondo, da Oriente a Occidente, incontrando «persone davvero bizzarre». Il successo di Camille è stato per certi versi inaspettato, o forse soltanto ben programmato. Lei stessa si diceva consapevole di non avere il solito fisico da modella (anche se lei è pressoché perfetta, sia chiaro), ma si sa, negli ultimi anni, complice Internet, il mondo della moda è diventato molto più inclusivo. E il merito è anche un po' di quel femminismo che si batte per l'uguaglianza, contro i pregiudizi e per un'immagine della donna che esuli dagli stereotipi che hanno calcato le passerelle per decenni: «Ci sono cose molte concrete che possiamo fare», ha detto Camille a Wmagazine dando un consiglio alle donne . «Unirsi a un gruppo di donne è fantastico. Ti dà la sensazione di far parte della stessa cosa. Unirsi a un gruppo, andare nelle strade, marciare, è molto importante. Così le persone capiscono che per cambiare le cose un hashtag non basta».

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