11 Luglio Lug 2017 1351 11 luglio 2017

Dalla scopa al tailleur

Secondo l'Istat, le casalinghe in Italia sono in calo rispetto al 2006. Allo stesso tempo, Ipsos dice che il 38% delle donne sogna di diventare imprenditrice. Il commento di Sara Manfuso.

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tailleur editoriale

Da oggi scrive per LetteraDonna ancheSara Manfuso, direttrice dell’associazione I Woman che ha l’obiettivo di aiutare le donne e di migliorarne la condizione in tutti gli aspetti della vita quotidiana. Si definisce una «giovane mamma di una futura donna», che ha sempre avuto a cuore le tematiche femminili. Laureata in Filosofia, osserva la società con occhio critico, seguendo la massima di Rosa Luxemburg: «Dare il nome giusto alle cose è un atto rivoluzionario».


Biancaneve ha smesso di prendersi cura della casa dei sette nani, ha appeso la scopa al chiodo e ora è una donna in carriera. Questa è la fotografia dell’Italia di oggi scattata dall’Istat nel suo report Le casalinghe in Italia. L’istituto ha rilevato infatti che, nel 2016, nel nostro Paese 7 milioni e 338 mila donne si dichiarano casalinghe, 518 mila in meno rispetto al 2006, con un’età media di 60 anni. È una rivoluzione.
La donna è cambiata, così come è cambiata la sua voglia di affermarsi, di emanciparsi e di sentirsi realizzata. È cambiato anche l’uomo che ora non guarda più solo la partita di calcio in tivù, ma cucina, fa la spesa, aiuta nei lavori di casa e si prende cura dei figli. Non sa stirare e ha un rapporto problematico con la lavatrice, ma ogni cosa a suo tempo.Insomma l’Istat racconta un’Italia che tenta a tutti i costi di liberarsi dal fardello dei pregiudizi di genere.




Sara Manfuso

UN LAVORACCIO
Viva l’Istat che ci regala speranza. Sono sempre più donne che cercano la propria strada e che seguono le proprie inclinazioni. Le ragazze non rimangono a casa: l’età media delle casalinghe è infatti di 60 anni. E nemmeno chi studia, visto che il 74,5% delle casalinghe possiede al massimo la licenza di scuola media inferiore. Fare questo mestiere, oggi, significa faticare 49 ore a settimana senza retribuzione, senza ferie e, se sei tra i 35 e i 44 anni, hai una probabilità su dieci di vivere in povertà assoluta.

IL TAILLEUR: UN SOGNO
Anche per queste ragioni le donne italiane hanno messo da parte strofinacci e detersivi e sognano di indossare il tailleur. Come sottolinea anche l’ultima ricerca effettuata da Ipsos in collaborazione con eBay, sono sei milioni le italiane che risultano propense a intraprendere un'attività imprenditoriale: il 38% della popolazione femminile, in aumento rispetto a Spagna (al 29%) e Francia (al 32%). E tra le aspiranti imprenditrici, il 33% sono casalinghe. Chissà che una di queste italiane non possa aggiungersi a quel confortante milione e mezzo di donne che con passione e costanza sono oggi a capo della propria azienda e in grado di fornire lavoro a quasi tre milioni di persone.

UN DATO PREOCCUPANTE
Questo entusiasmo è frenato però dal dato preoccupante della non equa distribuzione del fenomeno: il 63,8% delle casalinghe italiane infatti proviene dal Centro-Sud. Un’ulteriore e triste conferma di un’Italia a due velocità, con il Mezzogiorno caratterizzato da una società ancora poco dinamica, non in grado di incoraggiare l’intraprendenza e l’autonomia della donna. I dati Istat testimoniano quindi una trasformazione sociale che va sostenuta con ogni mezzo, dalle politiche di welfare all’impegno culturale per superare l’equazione sessista 'donne = casalinga'. A guadagnarne sarà la società intera.

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