18 Maggio Mag 2017 1129 18 maggio 2017

Una carriera sempre al picco

È morto suicida a 52 anni, nella sua casa di Detroit, Chris Cornell, cantante degli Audioslave e dei Soundgarden. Ecco dieci canzoni in cui la sua voce raggiunse acuti straordinari.

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Prophets Of Rage And Friends' Anti Inaugural Ball

È morto all'età di 52 anni Chris Cornell, musicista statunitense leader dei Soundgarden e degli Audioslave. La dipartita di Cornell è stata definita «improvvisa e inaspettata» dal suo rappresentante Brian Bumbery. Il medico legale ha confermato l'ipotesi su cui indagava la polizia: Cornell si è suicidato, impiccandosi. Ancora non sono chiare le motivazioni del gesto. Il mondo della musica perde così uno dei nomi che a cavallo tra Anni '80 e '90, insieme ad artisti come Layne Staley, Eddie Vedder e Kurt Cobain, definì quello che è passato alla storia come il grunge.

VOCE INDIMENTICABILE
Oltre che per il suo lavoro da cantautore, Cornell era noto per le sue grandi capacità canore, per le quali è stato paragonato a una leggenda come Robert Plant dei Led Zeppelin: la sua estensione vocale raggiungeva ben quattro ottave. Difficile a credersi, ma le sue performance non mentono. Billboard ha selezionato i dieci brani dove è possibile rendersi conto della grande potenza delle sue corde vocali (oltre che del suo talento).

HUNGER STRIKE
L'unico album dei The Temple of the Dog è in parte un tributo a Andrew Wood e in parte una presentazione di Eddie Vedder. Il primo singolo è un epico duetto tra Vedder e Cornell: «Capii subito che la voce di questo tizio era perfetta per le parti basse», raccontò il cantante dei Soundgarden. Picco vocale: minuto 3.21 del video.

SAY HELLO 2 HEAVEN
«Non avrei mai voluto scrivere queste parole per te». Il secondo singolo dei The Temple of the Dog è dedicato sempre a Andrew Wood. Picco vocale: minuto 5.28 del video.

THE DAY I TRIED TO LIVE
«Avrei dovuto starmene a letto», si lamenta Cornell in questa canzone dei Soundgarden dove canta del tentativo «di uscire allo scoperto e provare a essere normale». Picco vocale: minuto 2.46 del video.

FELL ON BLACK DAYS
«Tutto quello che ho temuto ha preso vita». Una canzone dei Soundgarden sullo «svegliarsi e capire di essere in un periodo buio della tua vita» In altre parole, la ricerca di una luce in fondo al tunnel. Picco vocale: minuto 3.17 del video.

BURDEN IN MY HAND
«Ho di nuovo perso la testa, prova un po' di pietà per me». Singolo tratto dall'album Down on the Upside. Raggiunse le vette delle classifiche, quindi i Soundgarden si presero una pausa e Cornell si dedicò alla carriera solista. Picco vocale: minuto 4.15 del video.

CAN'T CHANGE ME
«In fondo ho solo me stesso». È il primo singolo tratto dal suo primo album solista, Euphoria Morning. Ma il titolo non è 'Euforia del mattino': nel 2015 viene ripubblicato con la grafia corretta, mourning: il mattino si trasforma nel rimpianto. Picco vocale: minuto 3.09 del video.

LIKE A STONE
Cornell si accorse che la canzone nominata all'Emmy «si concentra sull'idea di oltretomba che ci auguriamo, piuttosto che sul normale approccio monoteista».

BE YOURSELF
«Qualcuno negli altri trova la salvezza, qualcun altro solo dolore». Il brano degli Audioslave è ispirato ad alcuni avvenimenti della vita di Cornell. Picco vocale: minuto 3.48 del video.

YOU KNOW MY NAME
«Preparati, perché qui nessuno ti salverà». Il brano che apre Casino Royale, il primo film di James Bond con Daniel Craig. Il brano è accompagnato da dei magnifici titoli di testa. Picco vocale: minuto 2.20 del video.

NEARLY FORGOT MY BROKEN HEART
«Ed eccoci di nuovo in ballo». Tra i brani più recenti, tratto dal quarto album in studio Higher Truth. Picco vocale: minuto 3.20 del video.

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