19 Aprile Apr 2017 1546 19 aprile 2017

Snobbata dal Nobel, premiata dall'Unesco

Giusi Nicolini, sindaca di Lampedusa dal 2012, ha ricevuto il prestigioso riconoscimento per la pace «per la sua grande umanità e il suo impegno costante nella gestione della crisi dei rifugiati». Capiamo meglio chi è.

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«Lampedusa simbolo del fallimento della Comunità Europea? Non credo, il nostro è un modello d’umanità da seguire». Così a marzo Giusi Nicolini, sindaca dell'isola siciliana, aveva replicato, in un'intervista a La Stampa, a Matteo Salvini, che s'era detto critico nei confronti della situazione immigrazione con cui per anni l'isola ha dovuto fare i conti. Ora, la giuria del Premio Houphouet-Boigny per la ricerca della pace dell'Unesco ha attribuito il prestigioso riconoscimento a lei e e all'Ong francese SOS Méditerranée per aver salvato la vita a numerosi rifugiati e migranti e averli accolti con dignità. «Da quando è stata eletta sindaco nel 2012, Nicolini si è distinta per la sua grande umanità e il suo impegno costante nella gestione della crisi dei rifugiati e della loro integrazione dopo l'arrivo di migliaia di rifugiati sulle coste di Lampedusa e altrove in Italia», si legge nelle motivazioni. «Dedico questo premio a tutti coloro che il mare non sono riusciti ad attraversarlo perché ci sono rimasti dentro e in questo momento mi sento proprio di dedicarlo a Gabriele del Grande», ha detto la sindaca a Radio Rai 1. Un riconoscimento giusto e importante: nel 2016 Gianfranco Rosi aveva proposto Lampedusa e Lesbo, simboli d'accoglienza, per il Nobel per la Pace, che però era stato poi assegnato al  presidente colombiano Jose Manuel Santos.

L'ATTIVISMO
Storica esponente di Legambiente, per anni aveva diretto la Riserva Naturale dell’isola di Lampedusa. In particolare si era distinta per la lotta all’abusivismo edilizio sull’isola e per la tutela della spiaggia dei Conigli, uno dei luoghi simbolo dell'Isola. Poi, la voglia di scendere in politica per provare a dare una spinta positiva alla sua terra, la stessa per cui aveva lottato per tanti anni.

ELETTA SINDACA
Giuseppina Maria Nicolini è stata eletta prima cittadina del comune di Lampedusa e Linosa l’8 maggio 2012. Unica donna fra i cinque candidati in lizza per la poltrona. A convincere l'elettorato la sua fermezza e incorruttibilità oltre che proprio il suo passato di attivista ambientalista e antimafia. Si insediò forse nel momento più difficile per Lampedusa. Quelli erano anni in cui il flusso migratorio stava aumentando sempre più. Un aumento che portò al moltiplicarsi delle tragedie. Come quella del 3 ttobre 2013, quando in un naufragio morirono 368 persone. «Ero in un collegamento tivù dal porto. In studio c’era Salvini che aveva appena definito 'clandestini' i morti in mare, pure i bambini. Non potevo permettere che quello sproloquio continuasse e augurai la scomparsa della Lega Nord», ha ricordato a La Stampa

I RICONOSCIMENTI
Impeti a parte questa donna non si è mai sottratta al suo delicato compito. Tanto che nel 2012 la Nicolini è stata anche tra i nominati al Nobel per la Pace. La sua candidatura? «È un riscatto per Lampedusa che ha vissuto nella solitudine una delle pagine più drammatiche della storia recente, e per i morti senza nome caduti in questo pezzo di Mediterraneo», aveva detto la sindaca.

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