19 Aprile Apr 2017 1228 19 aprile 2017

MasterChef si ricorda delle quote rosa

Dopo anni in cui la giuria del cooking show è sempre stata al maschile, finalmente arriva una donna. Ecco chi è Antonia Klugmann che prende il posto di Carlo Cracco.

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antonia klugmann

In sei edizioni di MasterChef Italia di giudici ne abbiamo conosciuti quattro: prima Cracco, Barbieri e Bastianich. Tre uomini. A cui si è aggiunto, dalla quinta edizione, Antonino Cannavacciuolo. Un altro uomo. Senza nulla togliere ai quattro professionisti, è possibile che la produzione finora non abbia mai pensato che, magari, valeva la pena includere nel quartetto una esponente femminile della ristorazione stellata italiana? Ora che Cracco ha deciso di non partecipare alla settima edizione si è aperto uno spiraglio per chi la cucina ce l'ha nel sangue e la intende al femminile. A spuntarla, dopo settimane di totonomi e smentite, è stata una chef il cui compito, oltre a giudicare, è di portare le quote rosa all'interno del programma: Antonia Klugmann.

CUCINA LEGATA AL TERRITORIO
L'annuncio ufficiale, nel caso ce ne fosse stato bisogno, è arrivato nella tarda mattinata di mercoledì 19 aprile. La Klugmann abbandonerà così, anche se solo momentaneamente, il suo ristorante L'Argine a Vencò, aperto in provincia di Gorizia nel 2014, per dedicarsi a un'altra cucina: quella di MasterChef. E chissà se, durante le nuove puntate, riuscirà a portare il suo amore per i sapori antichi, ricalcati sulla tradizione friulana a cui la Klugmann, trentina d'origine, è molto legata.

UNA RAPIDA ASCESA
La 37enne ha deciso presto di voler diventare una chef. Iscrittasi a giurisprudenza, ma con poca passione, cominciò la sua carriera in cucina girando per diversi ristoranti d'Italia. L'apertura del suo primo ristorante risale al 2006: si trattava dell'Antico Foledor Conte Lovaria, a Pavia di Udine, che ha chiuso i battenti nel 2011. Poi, appunto, venne il momento dell'Argine, che ci mise appena un anno per conquistare la prima stella Michelin, il titolo di 'Novità dell'anno' per Gambero Rosso e, nel 2017, il premio Cuoca dell'anno conferito dalla Guida dei Ristoranti d’Italia 2017 dell’Espresso.

IL GLAMOUR NON CONTA
All'apparenza Klugmann emana certamente un'aria meno glamour rispetto all'uscente Cracco, ma ai fornelli dovrebbe contare solo la competenza. E la chef di Gorizia ne ha da vendere, perché alcuni suoi piatti sono già dei cult, come 'Rapa, crauti e tartufo' o le 'Variazioni di finocchio'. Il motivo di tanto successo? Per capirlo, basta assaggiare.

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