19 Aprile Apr 2017 1849 19 aprile 2017

Laura ha perso la sua «piccola aliena»

È morta Francesca, la nipote della Pausini. Aveva tre anni. Era affetta dalla sindrome da delezione 1p36, un’anomalia cromosomica che porta a chi ne è colpito dismorfismi facciali.

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laura pausini

Una Pasqua tutt'altro che serena quella trascorsa da Laura Pausini. La cantante, infatti, proprio nel giorno di festa ha perso la nipotina Francesca, figlia di sua cugina. La piccola aveva soltanto tre anni ed era affetta dalla sindrome da delezione 1p36, un’anomalia cromosomica che porta a chi ne è colpito dismorfismi facciali caratteristici, ipotonia, ritardo dello sviluppo, deficit cognitivo, convulsioni, cardiopatie, sordità e ritardo della crescita a esordio prenatale.

IL POST SU FACEBOOK
Pausini ha pubblicato sulla sua pagina Facebook un post scritto sul blog Pianeta1p36 da Roberta, la madre della bambina, e ha commentato: «Questa Pasqua lascia un vuoto gigante nel mio cuore e in molte persone della mia famiglia. Come scrive qui sotto la sua mamma Roberta, la piccola Francesca è tornata al suo pianeta 1p36. E la loro storia è quella di una storia d'amore gigante. Di una mamma che ha inventato una favola per raccontare una malattia che alla fine non è stata niente altro che la loro vita quotidiana, fatta di cose diverse da quelle di chi nasce sano, ma fatta di cose uguali perché l'amore non è mai diverso per un figlio». Poi, su Roberta, ha aggiunto: «Ho una cugina straordinaria, una donna coraggiosa, una mamma per sempre. Sono molto commossa perché non riesco ad immaginare il suo dolore, mi sento come se volessi respirare e non so come si fa. Non posso immaginare come possa essere per lei. Il loro legame e la loro complicità le ha rese uniche. Roberta cara, ti voglio dire davanti a tutti quelli che ti seguono nei tuoi diari pubblici, che quello che sei e sarai è un esempio per tutti e che ti ammiro e ti voglio bene. Il resto rimane tra noi. Buon viaggio piccola aliena bellissima».

IL BLOG DI MAMMA ROBERTA
Roberta ha deciso di aprire il blog per raccontare la sua storia e condividerla con quelle di altri bambini costretti a convicere con la stessa patologia di sua figlia. Nell'ultimo post, saluta la sua Francesca: «Quasi tre giorni passati a tenerle la mano, per poter ricordare le sue dita tra le mie il più possibile, per poterla coccolare, coccolando invece me. Avevo bisogno di riempirmi del suo corpo prima del lungo arrivederci, prima di staccarmi fisicamente da lei per sempre» [...]. Oggi le campane hanno suonato a festa, il coro ha accompagnato il nostro corale saluto, la chiesa gremita ha pregato per e con noi. Oggi per l’ultima volta l’ho tenuta tra le mie braccia e non l’avrei lasciata più. Ma arriva il momento di lasciare volare i figli, a volte purtroppo è però un volo senza ritorno».

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