14 Aprile Apr 2017 1131 14 aprile 2017

«Sciacalli, non toccate mia sorella»

Su Facebook Laura Boldrini si è scagliata contro le bufale del web che (usando il volto dell'attrice Krysten Ritter) infangano il nome di Lucia, scomparsa prematuramente.

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Laura-Boldrini

Prendi la foto di un personaggio famoso e inventati una fake news su di lui, facendolo passare per qualcun altro. Poi postala sui social e qualcuno la condividerà: ecco come si serve una bufala. È successo con Jim Morrison, che Maurizio Gasparri ha creduto davvero fosse un rapinatore, e con Rihanna, presunta figlia di Cécile Kyenge con uno stipendio da 15 mila euro al Ministero per l'Integrazione. Ma sono solo alcuni esempi. Se da un lato queste 'notizie' fanno ridere (perché in certi casi vengono diffuse proprio per questo), dall'altro fanno indignare chi ci abbocca, fomentando l'odio per politici e immigrati, i principali bersagli.


FAKE NEWS SENZA CUORE
È successo anche con Krysten Ritter, star di Jessica Jones, spacciata per la sorella di Laura Boldrini (e in effetti una certa somiglianza c'è) ma, soprattutto, per una persona che gestisce 340 cooperative di assistenza ai migranti oppure fatta passare per una 35enne prepensionata di lusso. Il fatto è che la Boldrini, tra l'altro da sempre oggetto di fake news, una sorella ce l'aveva davvero. E, così, ha deciso di denunciare gli sciacalli del web: «Lo voglio dire a ridosso delle feste di Pasqua, proprio nel momento in cui molti si riuniscono in famiglia e con le persone care. La mia unica sorella, morta anni fa per malattia, non si è mai occupata di migranti. Restaurava e dipingeva affreschi. Peraltro, non si chiamava nemmeno Luciana, ma Lucia. Lo voglio dire a tutti quelli che hanno condiviso sulle loro bacheche e sui loro profili queste e altre menzogne su di lei. E soprattutto a chi ha creato queste false notizie, personaggi senza scrupoli, sciacalli che non si fermano nemmeno davanti ai morti».

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