11 Aprile Apr 2017 1519 11 aprile 2017

MTV unisex awards

Gli organizzatori dell'evento hanno optato per una categoria unica per uomini e donne. Molti però si lamentano.

  • ...
Copia (3) di 1-kpcG-U11002213972111CXB-1024x576@LaStampa.it

Il 7 maggio 2017, allo Shrine auditorium di Los Angeles in occasione degli Mtv Movie & Tv Awards, per la miglior interpretazione in un film si sfideranno Daniel Kaluuya (Get out), Emma Watson (La bella e la bestia), Hailee Steinfeld (The edge of seventeen), Hugh Jackman (Logan), James McAvoy (Split) e Taraji P. Henson (Hidden figures). Tutti insieme, senza distinzione di sesso. O meglio, senza la classica divisione tra Miglior attore e Miglior attrice. Il tutto in favore di una categoria neutra, unisex. Pronta ad accogliere uomini e donne senza troppe divisioni. Stessa cosa accadrà per le serie tivù dove concorreranno per l'ambito premio Donald Glover (Atlanta), Emilia Clarke (Il trono di spade), Gina Rodriguez (Jane the virgin), Jeffrey Dean Morgan (The walking dead), Mandy Moore (This is us) e Millie Bobby Brown (Stranger things).

MOTIVAZIONI E RICHIESTE
La decisione è arrivata al termine di alcuni giorni di accesa discussione sul tema. A scatenarla è stata Asia Kate Dillon, la star della serie Billions. Nella lettera inviata agli organizzatori degli Awards, gli Oscar della Tv, l'attrice sosteneva che non ci sarebbe dovuta essere una denominazione così netta, poiché non esiste diversità recitativa tra uomini e donne. Da qui la decisione di abolire la suddivisione. «I nostri telespettatori non percepiscono confini tra uomini e donne. Non aveva più senso mantenere una separazione», ha spiegato il presidente di Mtv Chris McCarthy.

LE POLEMICHE
E se alcuni credono che la decisione sia giusta dato che mette sullo stesso piano uomini e donne, dall'altra ci sono molte associazioni femminili già sul piede di guerra. «Ora dovremo lavorare ancora di più per garantire equità di genere a favore delle donne nel mondo dello spettacolo», ha detto Melissa Silverstein di Women and Hollywood.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso