6 Aprile Apr 2017 1200 06 aprile 2017

L'Espresso non le basta

È Gedi il nuovo gruppo che nascerà dall'integrazione di Itedi e gruppo L'Espresso. Che sarà guidato dalla manager e ad Monica Mondardini, nel Gruppo dal 2009. Scopriamola.

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Monica Mondardini

È Gedi il nuovo gruppo che nascerà dall'integrazione di Itedi e gruppo L'Espresso. Lo ha reso noto John Elkann nella lettera agli azionisti Exor. «Gedi sarà leader italiano nell'informazione, uno dei più grandi in Europa, guidato da una manager di grande talento come Monica Mondardini», ha spiegato. Avrà ricavi complessivi di circa 700 milioni, una redditività tra le più alte del settore, non avrà debiti, una diffusione media aggregata (carta più digitale) di circa 740 mila copie al giorno, più di 5,8 milioni di lettori. Lei, Monica Mondardini, dal 2009 è l'amministratrice delegata del Gruppo L'Espresso e dal 2013 anche della controllante CIR (Compagnie Indutriali Riunite).

SEGNO PIÙ
Prima del suo arrivo, il Gruppo Espresso non navigava in buone acque: i bilanci trimestrali hanno stentato a lungo, soprattutto sul versante degli utili. Ma la gestione aggressiva di Mondardini ha invertito la rotta. I primi tagli sono arrivati subito: nel giro di tre anni e mezzo, tra il 2009 e il 2012, ha ridotto il personale da 3344 
dipendenti a 2584. E ancora sul finire del 2012, guardando all'anno successivo, annunciava a Milano Finanza: «Il 2013 sarà un
 anno duro per tutti». Ma la cura Mondardini sembra avere funzionato. Almeno sui bilanci, dove, con il suo operato ha confermato i conti in utile a dispetto della crisi editoriale.

COSMOPOLITA
Descritta da più parti come una donna concreta e senza fronzoli, Mondardini non è un volto nuovo del panorama editoriale. Nel 2014 è stata nominata «Personalità italiana dell'anno» in Francia dall'Ambasciata e dalla Camera di Commercio francesi in Italia, mentre nel 2016 Bloomberg l’ha definita miglior CEO donna italiana. Romagnola, nata nel 1960 a Cesena,dopo la laurea in Scienze Statistiche ed Economiche era entrata nel 1985 nel Gruppo Fabbri, per poi finire, cinque anni più tardi, in Spagna per conto di Hachette e quindi a Parigi. Con la casa editrice rimane fino al 1998, anno in cui entra nel gruppo Assicurazioni Generali, prima in Europ Assistance a Parigi, e poi a Madrid per Generali España. Lì viene notata da Rodolfo De Benedetti, che nel 2009 la porta al Gruppo l'Espresso. Il resto è storia recente.

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