6 Aprile Apr 2017 1832 06 aprile 2017

La signora del Tap

Avvocata e attuale Presidente della Confederazione Elvetica, la svizzera Doris Leuthard è il principale sponsor politico del Gasdotto Trans-Adriatico, bloccato (per adesso) dagli ulivi del Salento.

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Gli ulivi del Salento hanno fermato (per adesso) i lavori per il Gasdotto Trans-Adriatico che, lungo quasi 4 mila km, trasporterà enormi quantità di metano dall'Azerbaigian all'Italia. Il Tar del Lazio ha infatti accolto la richiesta di sospensiva avanzata dalla Regione Puglia dopo il via libero all'espianto concesso dal ministero dell'Ambiente (leggi qui la nostra intervista ad Annalisa Montinaro, Presidente Legambiente di Melendugno). Un ottimo risultato per il fronte anti-Tap e un piccolo passo indietro per questa grande e contestata opera, resa possibile (soprattutto) dall'elvetica Doris Leuthard. La quale, secondo più fonti, tra cui Il Fatto Quotidiano, sarebbe il suo principale sponsor politico.

NEL CDA DI EGL
Nata il 10 aprile 1963 a Merenschwand, nel Canton Argovia, Doris Leuthard si è diplomata a Wohlen e poi si è laureata in Giurisprudenza a Zurigo. Ottenuto il brevetto di avvocato nel 1991, si è subito associata allo studio legale Fricker-Leuthard e, in seguito, è stata membro del cda di diverse società. Dal 2002 al 2006, anche della Elektrizitäts Gesellschaft Laufenburg: proprio l'azienda fornitrice di elettricità e gas naturale che, nel 2003, ha avviato il progetto del Gasdotto Trans-Adriatico.

LA CARRIERA POLITICA
Alla fine degli Anni '90 la Leuthard è entrata in politica. Dopo essere stata eletta al parlamento elvetico, è diventata presidente del Partito Popolare Democratico nel 2004. Dal 2006 fa parte del Consiglio federale (l'esecutivo svizzero): prima come ministra dell'economia, della formazione e della ricerca e poi, dal 2010, alla guida del dicastero dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni. Sempre nel 2010, è stata eletta Presidente della Confederazione, incarico annuale che ricopre anche attualmente.

LA VISITA A BAKU
Nel 2011, nella vesti di ministro dell'energia, Doris Leuthard ha incontrato a Baku il presidente azero Ilham Alijev. Una visita ufficiale in cui è stata accompagnata da Hans Schulz, dirigente della Tap Ag, multinazionale che ha rilevato dalla 'sua' EGL (oggi assorbita da Axpo, gruppo pubblico appartenente a diversi cantoni della Svizzera tedesca) i diritti per la costruzione del gasdotto. Da quel momento in poi, il progetto del Trans Adriatic Pipeline, brucia le tappe e diventa realtà, con investimenti da parte del governo svizzero, la selezione da parte del consorzio Shah Deniz come progetto vincente e l'aumento di capitale grazie ai liquidi dell'Azerbaigian e degli inglesi di British Petroleum.

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