5 Aprile Apr 2017 1455 05 aprile 2017

Il Principe delle donne

A 50 anni dalla scomparsa, Totò è stato insignito di una laurea honoris causa. Tanto geniale a teatro e al cinema, quanto geloso nella vita privata: ecco i tre grandi amori della sua vita.

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A 50 anni dalla scomparsa, il 'Principe della risata' Totò è stato insignito dall'Università degli Studi di Napoli Federico II della laurea honoris causa alla memoria in Discipline della Musica e dello Spettacolo. Una onorificenza meritata per un artista che ha «incarnato e portato sullo schermo tutte le articolazioni dello spettacolo: dalla mimica alla comica, che gli riuscivano particolarmente spontanee, a quella teatrale e cinematografica», come ha spiegato Renzo Arbore, che ha avanzato la proposta dell'assegnazione. Se della carriera di Antonio de Curtis sappiamo molto, meno note sono le sue vicissitudini sentimentali: ecco le tre donne che hanno segnato la vita del grande attore.

LILIANA CASTAGNOLA
Dopo un difficile inizio di carriera, dovuto anche all'estrema povertà, esibendosi nei principali caffè-concerto italiani Totò si fece conoscere anche a livello nazionale nella prima metà degli Anni '20. Come raccontano le biografie, in questo periodo ebbe una serie di avventure con sciantose e ballerine, ma non solo: sembra che, prima di ogni spettacolo, sbirciasse in sala per individuare una bella spettatrice a cui poi dedicare la sua esibizione e che, da questa, venisse spesso raggiunta in camerino al termine dello spettacolo. Verità o leggenda, di sicuro nel 1929 irruppe nella sua vita Liliana Castagnola, una sciantosa che fino a quel momento, era stata costante oggetto delle cronache mondane (un amante geloso le aveva sparato, ferendola in testa, e poi si era tolto la vita). Totò si era invaghito di lei dopo aver visto delle sue fotografie e quando fu scritturata dal Teatro Nuovo di Napoli non si fece sfuggire l'occasione di conoscerla: prima si presentò a un suo spettacolo, poi iniziò a corteggiarla mandandole mazzi di rose e scrivendole biglietti di ammirazione. Liliana non ci mise molto a cedere e così iniziò una breve ma tormentata storia d'amore e gelosia, con un tragico finale. Totò non sopportava l'idea che durante le tournée fosse corteggiata dagli ammiratori e per questo i due litigavano di continuo. Lei, donna fatale sul palcoscenico ma sull'orlo della depressione, propose di farsi scritturare nella stessa compagnia ma lui, sentendosi oppresso, pensò prima di lasciarla e poi accettò un contratto con una compagnia che lo avrebbe portato lontano da Napoli. E così Liliana, sentendosi abbandonata, scrisse una lettera di addio a Totò e si tolse la vita ingerendo un intero tubetto di sonniferi. Era il 1930, aveva appena 35 anni.

DIANA ROGLIANI
Totò ne rimase sconvolto, ma non si fermò e continuò a lavorare. Persino nel giorno stesso in cui aveva rinvenuto il corpo senza vita di Liliana. Un anno dopo, durante una tappa a Firenze di una tournée, conobbe Diana Rogliani: lui aveva 33 anni e lei, nata a Bengasi nel 1915, appena 16. Si incontrarono grazie all'amico Raniero Di Censo, che aveva pregato Totò di riservare un palco per lui, la moglie Elena e la giovane cognata. L'attore si invaghì di Diana (al punto da dire subito a Raniero che l'avrebbe sposata) e nei giorni seguenti frequentò la ragazza, sempre accompagnata dalla sorella maggiore. Quando Diana tornò in collegio, i due rimasero in contatto, finché lui le chiese di scappare dal e raggiungerlo a Roma. E così fece. Totò e Diana iniziarono a convivere e nel 1933 ebbero una figlia, chiamata Liliana (in ricordo della Castagnola), la cui nascita sembrò portare un po' di serenità in una coppia già in crisi per la gelosia soffocante di Totò, che però al tempo stesso dedicava molte attenzioni alle ballerine dei suoi spettacoli. Il matrimonio durò poco, di fatto meno di un anno. Ma i due decisero di continuare a vivere insieme per il bene della figlia, anche dopo il divorzio arrivato nel 1939 e ottenuto con un espediente, visto che non era consentito: una sentenza di annullamento emessa in Ungheria e poi ufficializzata anche in Italia. Nel 1950 Diana abbandonò la casa che divideva con Totò per risposarsi, e forse anche per ripicca dopo la 'sbandata dell'ex marito per Silvana Pampanini. Lui si 'vendicò' con la canzone Malafemmena, depositata presso la Siae con la dedica «A Diana».

FRANCA FALDINI
Diana, prima e unica moglie di Totò è scomparsa nel 2006. Nel 2016 se n'è andata invece Franca Faldini, la compagna nei suoi ultimi 15 anni di vita. Nata nel 1931, e dunque 33 anni più giovane del Principe della risata. Lo conobbe al ritorno in Italia dopo aver vissuto per due anni negli Stati Uniti, dove aveva esordito come attrice in Attente ai marinai (con tanto di bacio a Jerry Lewis). Totò la notò leggendo un servizio su una rivista, iniziò a corteggiarla e la conquistò. Ma nell'Italia degli Anni '50 una coppia non poteva ancora convivere senza sposarsi: additati come concubini, nel 1954 finsero allora un matrimonio a Lugano. Nello stesso anno ebbero anche un figlio, chiamato Massenzio, che però morì durante il parto. Nel giro di un paio di anni, Franca partecipò a otto film di Totò, per poi abbandonare la carriera di attrice, eccezion fatta per una parte in Incontri proibiti del 1998. Dopo la morte del compagno (non riuscirono mai a sposarsi davvero) si dedicò invece all'attività di giornalista e scrittrice, firmando nel 1977 il libro Totò: l'uomo e la maschera, in cui ha raccontato sia il suo lato artistico che quello privato.

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