3 Aprile Apr 2017 1753 03 aprile 2017

Il club delle narratrici itineranti

Alla biblioteca Umberto Eco di Nizza Monferrato cinque studentesse sono state scelte per leggere libri in giro per la città. «Vogliamo trasmettere le emozioni dei grandi romanzi».

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Alla biblioteca Umberto Eco di Nizza Monferrato (provincia di Asti) la lettura è una cosa seria. Tanto da affidare a cinque studentesse un compito decisamente difficile: andare a leggere fiabe e romanzi in strutture come asili e case di riposo. «I libri hanno una forza unica. Avvicinano, uniscono, creano una relazione e, soprattutto, trasmettono», spiegano le cinque a La Stampa. Per questo vogliono portare il loro amore per la lettura in giro per la città nel tentativo di trasmettere le loro emozioni. Tra i libri scelti molti classici, alcuni dei quali raccontano proprio del territorio astigiano. Un po' come fa La luna ed i falò di Pavese, piuttosto che Storie di Masche di Maria Tarditi.

I PROMOTORI
A lanciare il progetto l’assessora alla cultura di Nizza Monferrato che da una vita fa l’insegnate elementare. «È un progetto che abbiamo pensato con uno scopo chiaro: trasmettere. In primis autostima nelle narratrici, perché è uno dei poteri della lettura ad alta voce», ha spiegato l'assessora Ausilia Quaglia. Da collante a questo progetto il bibliotecario della Umberto Eco, Eugenio Carena: «Cerco di indicare la direzione ma il sentiero lo tracciano loro. Quando proviamo in biblioteca, io sono il loro pubblico e, al massimo, correggo i tempi di una lettura che fa immedesimare gli uditori», ha commentato a La Stampa.

IL PUBBLICO
Negli asili le cinque ragazze vengono accerchiate da bimbi curiosi e festanti. «Mi entusiasma vederli assorti mentre leggo. Vorrei che si innamorassero dei libri da subito», spiega una delle giovani protagoniste. Ma anche gli occupanti delle case di riposo. Molti sono ottuagenari ma non per questo amano meno sentire i racconti che queste ragazze portano per allietare le giornate agli ospiti delle strutture. E loro cinque sembrano già andare matte del loro ruolo di narratrici itineranti.

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