3 Marzo Mar 2017 1706 03 marzo 2017

Femminismo da stadio

Sulle magliette delle calciatrici della nazionale svedese non c'è più il loro nome. Le giovani sportive sono state invitate a sostiuirlo scegliendo un messaggio ispirato a una donna di primo piano nel Paese.

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femministe sportive

Un'iniziativa per dire a tutte le giovani che, volendo, si può fare tutto. La Federazione svedese di calcio ha deciso di sottolineare il potere femminile inserendo sulle magliette delle giocatrici della nazionale, al posto del loro nome, alcune frasi femministe. Tutte le giovani sportive sono state invitate a scegliere un messaggio ispirandosi a una donna svedese di primo piano. Come ad esempio Lotta Schelin, capitano della squadra, che ha voluto sulla sua maglia una frase pronunciata dalla politica femminista Gudrun Schyman: «Non guardare mai qualcuno dall'altro se non per aiutarlo», si legge. Un'altra giocatrice ha scelto «credi nel tuo dannato ego», dell'artista Zara Larsson, e ancora, un'altra, «provare è riuscire, il risultato è secondario se avete il coraggio di osare», della giornalista Frida Soderlund. «La maglia della nazionale è un simbolo importante, ci ricorda costantemente che possiamo vincere qualsiasi gioco e quasiasi competizione», ha detto Lotta Schelin. E ha aggiunto: «Penso sia un bene di unire le forze con altre donne forti. È necessario mostrare alle giovani donne che avere successo è possibile e nessuno dovrebbe sentirsi limitato, soprattutto non a causa del suo sesso». Nella gallery alcune foto delle protagoniste dell'iniziativa.

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