3 Marzo Mar 2017 1844 03 marzo 2017

«Cracco, prendimi come stagista»

Tra i concorrenti più amati dal pubblico di Masterchef 6, Margherita Russo, 28enne palermitana, è stata eliminata a un passo dalla finale. L'abbiamo intervistata.

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margherita russo

Arrivata tra i primi quattro 'della classe' alla sesta edizione di Masterchef, Margherita Russo, 28 anni, ha visto il suo sogno infrangersi a un passo dalla finale, dopo un'ultima sfida a colpi di uova con Gloria. Quest'ultima, insieme a Valerio e Cristina, completa il trio di agguerriti finalisti pronti a gareggiare per conquistare il titolo. Margherita, che era entrata ultima tra i venti concorrenti, è stata quest'anno una delle più amate dal pubblico. In primo luogo per il suo accento divertente e marcatamente palermitano. E poi per la generosità con cui ha giocato la sua gara. Nella penultima puntata ha ottenuto anche un record: è stata la prima concorrente di tutte le edizioni di Masterchef Italia ad aver realizzato una doppietta, vincendo sia la prova della Mistery box che l'Invention test. Quest'ultimo lo ha vinto con tonno e caponata, sapori tipici delle sue origini. A tradirla, però, è bastato, durante il suo ultimo Pressure test, un uovo. Al termine dei 60 minuti a disposizione si è trovata a duellare con Gloria per cercare di ottenere l'approvazione degli chef. E alla fine la sua avversaria ha avuto la meglio. Alla bella Margherita è toccato quindi togliere il grembiule e lasciare il talent con il sorriso, sicura di aver trovato il coraggio di seguire i propri sogni.

DOMANDA: Margherita, come giudica l'esperienza fatta a Masterchef?
RISPOSTA: Sicuramente il bilancio della mia partecipazione è stato molto positivo. Oggi ho una nuova carica per ripartire. Anche perché ora so cosa voglio fare da grande: ciò che mi fa stare bene, ovvero stare in cucina. È stata la prima cosa che mi sono detta quando sono stata eliminata: «Il mio sogno non finisce qui».
D: Come si è avvicinata alla cucina?
R: È stata una scelta del tutto naturale. La cucina è sempre stata il luogo sicuro in cui mi rifugiavo, sin da quando ero piccola. Ho imparato dalla nonna. Anche perché in Sicilia mettersi ai fornelli è un atto d’amore. Di dimostrazione di affetto verso gli altri, non solo di nutrizione. E poi è una cosa che mi fa sorridere, mi rende felice. E rende felice anche gli altri.
D: Qual è il suo piatto preferito?
R: 
Ovviamente il pesce. Mi ricorda la mia terra. In particolare le Sarde 'a beccafico'.
D: Ha qualche rimpianto?
R: No, nessuno. Dagli errori si può solo imparare e si può solo migliorare. E poi se si vuole si può. Per questo tutte le volte in cui ho pensato di non farcela mi è sempre tornato in mente uno dei più importanti insegnamenti che ho ricevuto: tutti possono cadere, la differenza è come ci si rialza.
D: Cosa vorrebbe dire ai quattro giudici del programma?
R: Sicuramente grazie. Sono stati dei maestri e mi hanno accompagnato in un’esperienza unica. Anzi, se uno di loro ha bisogno di una stagista gli faccio sapere che io sono pronta e disponibile. Jo Bastianich mi ha detto di tornare in Sicilia a cucinare il 'pasce' (pesce, ndr). Tutti loro mi hanno consigliato di non mollare, di continuare a cucinare.
D: Chi è stato il suo preferito?
R: Sicuramente Carlo Cracco. Lui è il più enigmatico ma anche un grande artista.
D: Ha già deciso cosa fare ora che l’avventura è terminata?
R: Il mio più grande sogno è diventare uno chef. Adesso che mi sono accorta di aver perso tempo studiando giurisprudenza e che quella non è la mia strada, non ne voglio perdere altro. Per questo voglio studiare cucina in una scuola e inseguire la mia passione.  Ho l’appoggio della mia famiglia, mia sorella in primis. E ora so che è quello che voglio fare da grande. E volere è potere...

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