24 Febbraio Feb 2017 1605 24 febbraio 2017

Niente Oscar, sono arabi

Siriani, Libici, Iraniani, Somali. Ma prima di tutto uomini e artisti. A cui, il Muslim Ban di Trump, proibisce di accedere agli Stati Uniti e soprattutto ritirare (in caso di vittoria) l'ambita statuetta.

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È innegabile. Il Muslim Ban è un atto altamente democratico. Non arrabbiatevi subito e lasciateci spiegare. Il provvedimento avanzato dal governo Trump che sta indignando il mondo, infatti, non sembra guardare in faccia nessuno. Che tu sia un bambino, una donna, un vecchio o una celebrità poco importa: se provenite da uno di quei Paesi finiti nella black list del neo presidente Usa, per voi le porte dell'America sono chiuse. Anzi blindate. Soprattutto in occasione della notte degli Oscar. Ecco che molti attori, registi e artisti di vario genere, verranno obbligati a guardare le premiazioni comodamente seduti in poltrona. Sì, ma di casa loro.

PRIME CONFERME
Su tutti Asghar Farhadi. Il regista di The Salesman, nominato nella categoria che elegge il miglior film in lingua straniera, ha infatti annunciato la sua diserzione forzata dagli Oscar. Questo perché l'Iran, suo Paese di origine, è tra quelli attualmente bloccati in America. In risposta al provvedimento, l'attrice iraniana Taraneh Alidoosti ha annunciato su Twitter l'intenzione di non partecipare all'evento.

I CASCHI BIANCHI
Controversi, attaccati, odiati ma anche celebrati e osannati come eroi. Nonostante ci sia parecchia confusione attorno ai Caschi Bianchi, organizzazione siriana fondata nel 2013 da Raed al Saleh con l'unico scopo di salvare il più alto numero di persone in mezzo ai bombardamenti e alla guerra, anche a loro è stato vietato di mettere piede in America. Nemmeno per partecipare alla premiazione degli Oscar del docu-film che ne racconta le gesta. Il lungometraggio, prodotto da Netflix, voleva far conoscere al mondo i sacrifici di questo gruppo di uomini, conosciuto soprattutto per i caschetti bianchi che portano in testa per protezione, durante l’assedio di Aleppo da parte del regime di Assad.

IL PROVVEDIMENTO
A tenere lontani i Caschi Bianchi dal tappeto rosso, così come altri artisti internazionali, è appunto il Muslim Ban. Ovvero il provvedimento emanato dal presidente Donald Trump che vieta l’ingresso, per 90 giorni, di cittadini provenienti da sette paesi musulmani: Siria, Libia, Iran, Iraq, Somalia, Sudan e Yemen. «Abbiamo sempre detto che se fossimo andati in nomination, avremmo portato a Hollywood il capo dei White Helmets e Khaled (il protagonista, ndr) che ha rischiato la vita più volte per questo documentario», ha spiegato Joanna Natasegara, produttrice del documentario. Poi, la doccia gelata. «Pensare che degli eroi, in lizza anche per il premio Nobel per la pace non possano essere con noi, è orrendo», ha aggiunto Natasegara.

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