24 Febbraio Feb 2017 1615 24 febbraio 2017

Niente Oscar per Isabelle

Dopo la vittoria ai Golden Globes, per la Huppert non si concretizza la nomination per l'Academy Award come miglior attrice protagonista. Dal sodalizio con Chabrol alla figlia d'arte, ecco le cose da sapere su di lei.

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Ai Golden Globes, per quanto riguarda i premi riservati ai film drammatici, a trionfare come miglior attrice era stata la francese Isabelle Huppert, protagonista di Elle. Nel film interpreta Michèle, donna a capo di una compagnia di videogiochi e vittima di una violenza sessuale: una strepitosa prova la sua, che le è valsa anche la candidatura agli Oscar, dove però è stata sconfitta dalla favorita Emma Stone. Ecco le cose da sapere sull'attrice francese.

Isabelle Huppert ne 'I cancelli del cielo'.

TANTA FRANCIA, POCA HOLLYWOOD
Nata a Parigi il 16 marzo 1953, Isabelle Anne Madeleine Huppert ha esordito come attrice nel 1972 con una piccola parte ne I primi turbamenti. Nello stesso anno, ha recitato anche in È simpatico, ma gli romperei il muso, di Claude Sautet, al fianco di Yves Montand e Romy Schneider. Il suo primo ruolo da protagonista è stato invece quello di Pomme ne La merlettaia, film del 1977 di Claude Goretta (miglior attrice nel 1978 ai David di Donatello). Risale al 1980 il suo debutto a Hollywood, con un ruolo ne I cancelli del cielo di Michael Cimino, un kolossal che però si è rivelato un clamoroso flop al botteghino, causando addirittura il fallimento della casa di produzione United Artists.

Isabelle Huppert e Claude Chabrol.

IL SODALIZIO CON CHABROL
Nel 1978 Isabelle Huppert è stata premiata a Cannes per l'interpretazione di Violette Nozière nell'omonimo film di Claude Chabrol, regista che le ha offerto alcuni dei ruoli più significativi della carriera. Sempre con lui, la Huppert ha girato Un affare di donne (1988), Madame Bovary (1991), Il buio nella mente (1995), Rien ne va plus (1997), Grazie per la cioccolata (2000) e La commedia del potere (2006).

isabelle Huppert ne 'Le affinità elettive'.

CINQUE VOLTE CON GLI ITALIANI
Isabelle Huppert è stata diretta cinque volte da registi italiani. Nel 1981 da Mauro Bolognini in La storia vera della signora dalle camelie, nel 1983 da Marco Ferreri in Storia di Piera, nel 1996 dai fratelli Taviani ne Le affinità elettive, nel 2007 da Alessandro Capone in L'amore nascosto e nel 2012 da Marco Bellocchio in Bella addormentata.

Isabelle Huppert riceve il premio Premio César nel 1996.

MICHEL GANGNE

UN PREMIO TIRA L'ALTRO
Già prima di ricevere il Golden Globe, Isabelle Huppert era una delle attrici più titolate del panorama europeo: detto dei riconoscimenti ricevuti per La merlettaia e Violette Nozière, nel 2001 ha fatto il bis a a Cannes grazie al ruolo di una frustrata professoressa di pianoforte in La pianista di Michael Haneke. In bacheca per lei anche due Coppe Volpi a Venezia, nel 1988 per Un affare di donne e nel 1995 per Il buio nella mente, oltre al Leone d'oro alla carriera ricevuto nel 2005. La sua parte in 8 donne e un mistero le è poi valso nel 2002 l'Orso d'argento per la miglior attrice al Festival di Berlino. Rimanendo in patria, la Huppert è inoltre l'attrice più volte candidata per il Premio César, con 15 candidature (13 come attrice protagonista) e una vittoria, arrivata per Il buio nella mente.

Isabelle Huppert e la figlia Lolita.

LA FIGLIA... D'ARTE
Durante la sua carriera, la 63enne Isabelle Huppert si è 'guadagnata' la fama di donna distaccata e algida. Forse perché non ha lasciato mai trasparire il suo lato più umano, quello di moglie e mamma. Qualcosa però si sa: è sposata dal 1982 con il regista di origini libanesi Ronald Chammah, che l'ha diretta nel suo unico film, Milan noir del 1987. La coppia ha tre figli: Lolita (anche lei attrice), Lorenzo e Angelo.

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