24 Febbraio Feb 2017 1830 24 febbraio 2017

«L'Isola dei Famosi non è un salotto»

A tu per tu con Nathalie Caldonazzo, che ci racconta la sua esperienza nel reality di Canale 5. A partire dagli screzi con Nancy e Malena e la difficoltà di stare a contatto troppo stretto con il gruppo.

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nathalie caldonazzo

Un reality che a tratti è un «salotto», dove c'è chi si dà da fare per trovare da mangiare e chi invece preferisce passare il tempo a chiacchierare, dando vita a discussioni inutili. È l'esperienza di Nathalie Caldonazzo all'Isola dei Famosi, da cui è stata eliminata il 15esimo giorno. E dove, suo malgrado, si è fatta notare per dei battibecchi con la cantante neomelodica Nancy e la pornostar Malena. Ma la ex-soubrette («Ormai faccio teatro da 15 anni») ci tiene a precisare: «È stata dipinta un'immagine di me che non mi rappresenta». Quella nel reality di Canale 5, insomma, è stata solo una parentesi, come ha spiegato Nathalie a LetteraDonna.

D: Come mai ha scelto di partecipare all'Isola dei Famosi?
R: È uno dei pochi reality che mi incuriosiva. Volevo mettermi alla prova, forse anche troppo, e conoscermi un po' di più.
D: E che cosa ha scoperto su di sé?
R: Che preferisco la solitudine. Non ho mai amato i gruppetti, nemmeno da ragazzina. Al massimo avevo al mio fianco un'amica, o un fidanzato. Con le comitive avevo difficoltà. La convivenza forzata con un gruppo mi rende un po' intollerante.
D: Era la prima volta che te lo proponevano?
R: Mi avevano chiamato per la prima edizione, ma rifiutai perché avevo partorito da poco.
D: Era come se l'aspettava?
R: Per molti versi sì. Mi ha un po' provata, soprattutto a causa delle condizioni meteo. Pioveva sempre ed eravamo costretti a stare tutti insieme per molto, troppo tempo. E poi sono anche stata attaccata dai mosquitos. Nulla di particolarmente grave, ma in certi frangenti può essere un po' snervante. Poi l'Isola ognuno la vive più come vuole. Io cercavo di rendermi utile procacciando il cibo, ma a volte sembrava di stare in un salotto dove la gente chiacchierava e basta.
D: La sua Isola è stata molto solitaria. Era ciò che voleva in principio o non si è trovata bene con i naufraghi?
R: Quello che mi dispiace è che probabilmente è passata un'immagine che non è la mia. Hanno voluto disegnarmi come una snob, una che se la tirava. Tutto alla fine si è concentrato sulla litigata con queste due (Nancy e Malena, ndr). Mi sono un po' sentita come dentro un disegnino, poco rappresentativo dell'Isola che ho vissuto io. Dovendomi approcciare a persone con cui ho poco in comune e di cui non mi interessano le argomentazioni, finisco per risultare antipatica. Io sono allergica alle discussioni. Quando si possono evitare, io le evito. E invece sembrava che fosse un continuo incalzare e discutere.
D: Immagino si riferisca a Nancy Coppola e Malena. Partiamo dalla cantante. Che tipo di problemi sono sorti con lei?
R: Con Nancy non avevo nessun problema. Una mattina è successo che, in compagnia di Ceccherini e Eva Grimaldi, stavo mangiando un cocco della sera prima e tentando di aprirne anche un altro, cosa tutt'altro che semplice. E lei è arrivata insieme a Malena, con fare da cowboy, a chiedere dove fosse il cocco. Io le ho risposto che lo stavamo mangiando e stavo per aprirne un altro. Visto che ce n'erano altri le ho fatto presente che poteva aprirne uno anche lei. Una discussione sterilissima, sull'isola c'erano problemi ben più gravi. Non capisco perché la mia partecipazione debba essere ridotta a questo.
D: Poi anche con Malena, a cui hai dichiarato faticava ad avvicinarti a causa del suo lavoro. Molti, per questo, le hanno dato della moralista. Come risponde?
R: A me non andava di ascoltare determinati racconti. Posso essere libera di ascoltare ciò di cui ho voglia, ciò che ritengo interessante? Il moralismo non c'entra nulla. Eravamo anche in fascia protetta, e magari alle nove e mezza di sera non è il caso di scendere in certi dettagli sul suo lavoro, di cui non è semplice parlare. Non mi sembrava né il luogo né il momento.
D: Voleva scrollarsi di dosso l'immagine della soubrette. Ci è riuscita?
R: Sono lontana dall'immagine di soubrette da ormai quindici anni. Faccio moltissimo teatro.
D: Sì, anche se magari il grande pubblico non lo sa.
R: È vero, ma ormai il grande pubblico si è spostato sui social, dove tutti esprimono velocemente qualsiasi opinione. Sono mezzi di comunicazione a cui mi devo ancora un po' adattare. Tutto questo vomitare giudizi in continuazione, un'umanità un po' troppo aggressiva... Ma alla gente piace così e io, che faccio parte del mondo dello spettacolo, nel bene o nel male devo accettarlo.
D: Parliamo della sua esperienza al Bagaglino, che ora torna in tv. Che anni sono stati?
R: Anni meravigliosi, di grande impegno e duro lavoro al fianco di grandi attori che mi hanno insegnato tanto: da Leo Gullotta a Oreste Lionello, con cui ho fatto una tournée insieme. Senza dimenticare la grande serietà da parte di Pingitore: tutto bellissimo.
D: Progetti futuri?
R: Ad aprile esce il film Il mondo di mezzo, per la regista di Massimo Scaglione, che vede nel cast anche Matteo Branciamore. Parteciperò alla fiction L'ispettore Coliandro dove interpreterò una terrorista sotto la guida dei Manetti Bros, registi che mi piacciono molto. E poi ancora teatro.

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