30 Gennaio Gen 2017 1318 30 gennaio 2017

La donna che 'bannò' i deliri di Trump

La giudice Ann M. Donnelly ha bloccato il 'Muslim ban', ordinanza firmata dal presidente per vietare l'accesso negli Stati Uniti ai cittadini provenienti da sette Paesi a maggioranza islamica.

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 Ann M. Donnelly

Donald Trump non ha mai dimostrato grande stima nei confronti del sesso femminile, e adesso è proprio una donna a 'rispondere' sonoramente, con i fatti, al presidente. Si chiama Ann M. Donnelly ed è la giudice federale che ha bloccato il 'Muslim ban', ordinanza firmata dal magnate che vieterebbe l'ingresso negli Stati Uniti a immigrati originari da sette Paesi a maggioranza islamica (Siria, Iraq, Iran, Libia, Somalia, Sudan e Yemen).

NIENTE ESPULSIONI
Accogliendo la richiesta di una procedura d'urgenza dell'Aclu (l'American Civil Liberties Union), Donnelly ha stabilito che le persone interessate dalla misura e regolarmente munite di visto d'ingresso non possono essere espulse: sono già state controllatie e autorizzate, quindi le deportazioni sarebbero illeggittime. Dopo Donnelly a Brooklyn, anche Leonie Brinkema in Virginia, Allison Burroughs e Judith Gail Dein in Massachusetts, hanno sfidato il presidente Trump, bloccando il suo ordine esecutivo. In seguito i ministri della giustizia di 16 Stati hanno condannato il provvedimento, rifiutandosi di applicarlo.


SE NE RIPARLA IL 21 FEBBRAIO
Dopo la decisione della giudice l'Unione americana per le libertà civili ha twittato «Victory!!!». Anche se la questione non è del tutto risolta (per discuterne il giudice ha fissato un'udienza il 21 febbraio), secondo l'avvocato dell'Aclu, Lee Gelernt, per il momento «la cosa più importante era che nessuno fosse messo su un aereo».

CHI È DONNELLY
Ann M. Donnelly, riporta Huffington Post, è sposata e ha due figlie. Nata nel 1959 a Royal Oak, in Michigan, dopo la laurea si è specializzata in legge alla Ohio State University. Nel 2015 era stato Barack Obama a nominarla giudice federale, seguendo il consiglio del senatore democratico dello Stato di New York Chuck Schumer. Secondo quest'ultimo, la reputazione della donna, che ha lavorato dal 1984 al 2009 nell’ufficio del procuratore distrettuale di Manhattan Robert Morgenthau, è «leggendaria». Donnelly è stata per anni consulente senior per i processi e dal 2005 al 2009 capo dell'ufficio sulla violenza familiare e sui minori. Dal 2009 è stata giudice della Court of Claims di New York, poi la nomina di Obama.

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