26 Gennaio Gen 2017 1732 26 gennaio 2017

L'agente Q è femmina

A svelarlo è stato nientemeno che Sir Alex Younger, il capo del MI6. Il numero uno del Secret Intelligence Service ha così dato un nuovo duro colpo al mito di James Bond.

  • ...
gillian anderson Jane Bond 1

Sin dai primissimi film di James Bond, ci è sempre stato presentato un agente Q in panni maschili. Eppure il braccio tecnologico dell'agente segreto più famoso di sua Maestà britannica nella realtà del 2017 è una donna. A rivelarlo è stato Sir Alex Younger, il capo del MI6, ovvero il Secret Intelligence Service del Regno Unito. Lo ha fatto durante il suo discorso agli Awards di Londra per convincere le donne a unirsi ai servizi segreti britannici. «Se qualcuna di voi ha voglia di unirsi a noi, la reale Q non vede l'ora di incontrarvi. E io sono lieto di comunicare che l'agente Q in realtà è una donna», ha detto.

OLTRE A BOND
Una notizia che ha portato lo scompiglio. Soprattutto perché la figura di James Bond, con i suoi attori e le sue avventure, hanno permesso al MI6 di godere di un'ottima fama nell'immaginario comune. Però questo non basta. Almeno secondo Younger: «Bisogna andare oltre il mito dell'agente 007. Grazie a lui, in parte, abbiamo fatto tremare i nostri nemici. La verità è che non c'è un agente dell'MI6 dietro ogni cespuglio». Insomma il mito di James Bond ha portato a uno stereotipo. Come quello che inquadrava l'agente Q come un uomo. «La verità è che questo stereotipo alla lunga è dannoso. Perché ci porta a credere che gli agenti segreti siano solo uomini. Falso, perché nella nostra istituzione esistono molte donne e agenti appartenenti a etnie e religioni diverse».

ALTRA STOCCATA
Non è comunque la prima volta che Younger, diventato capo dell'MI6 nel 2014, attacca James Bond. Nel 2016, infatti, aveva dichiarato che se 007 avesse tentato di passare oggi l'esame per entrare nel Secret Intelligence Service del Regno Unito avrebbe clamorosamente fallito. «Il nostro personale non è di un altro pianeta. Sono uomini e donne comuni che operano nel fronte alle sfide morali, etiche e fisiche», aveva spiegato. E proprio sull'etica che Younger aveva criticato il James Bond immaginato dalla penna di Ian Fleming.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso