25 Gennaio Gen 2017 1921 25 gennaio 2017

«Ho la coscienza pulita»

Aveva scambiato l'allarme valanga all'hotel Rigopiano per una bufala. Ora, però, la funzionaria di Pescara è stata sentita come testimone informata dei fatti dalla questura. Non è indagata e afferma di essere serena.

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Hotel Rigopiano, le immagini dei soccorsi riprese dal drone dei VV.FF.

Quintino Marcella, il ristoratore di Silvi Marina, era stato uno dei primi a lanciare l'allarme. Col suo cellulare aveva chiamato la prefettura di Pescara per avvisare che l'hotel Rigopiano era stato inghiottito da una slavina. Una richiesta d'aiuto sottovalutata e archiviata frettolosamente come una bufala. Un errore fatale che ha ritardato la messa in moto dei soccorsi. Ora, l'alta funzionaria della prefettura di Pescara finita nell'occhio del ciclone a causa della sua presunta leggerezza, è stata sentita come testimone informata dei fatti dalla questura. In particolare ha dovuto spiegare perché ha liquidato così in fretta l’sos lanciato da Quintino Marcella.

COSCIENZA PULITA
E al giornalista di repubblica.it, che ha provato a intervistarla mentre si stava recando in questura, ha risposto: «Ci saranno modi e tempi per chiarire tutto. L'importante è avere la coscienza a posto, e io ce l'ho. Tutto il resto e le polemiche di questi giorni, non mi interessano». Il giorno in cui la slavina ha distrutto il resort sul Gran Sasso, la funzionaria di Pescara era appena «rientrata in ufficio da una malattia. Prima è scoppiata l'emergenza neve, poi quella del sisma. C'era bisogno di gente nell'unità di crisi e ho dato la mia disponibilità». Il suo compito era semplice; rispondere alle telefonate che arrivavano dall'esterno. Un compito semplice ma di vitale importanza e affidato a quella donna che di solito si occupa del settore economico e contabile.

NESSUNA SPIEGAZIONE
Visto il ruolo delicato come mai non ha comunque segnalato l’allarme di Quintino Marcella? «Non devo dare spiegazioni a lei... Nella sala operativa eravamo in tanti, non c'ero solo io», ha spiegato la funzionaria a repubblica.it. «La storia della stalla me l'ha ricordata, mentre ero al telefono, qualcuno più alto in grado che era con me». Al momento non è indagata.

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