23 Gennaio Gen 2017 1432 23 gennaio 2017

Non cantatele Imagine

Quella di Susanna Ceccardi, sindaco di Cascina, per la canzone di John Lennon è un'avversione profonda. Il motivo? Per lei è un «inno comunista». Ecco le altre sparate del primo cittadino.

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ceccardi

Una volta era, come amava dire in periodo elettorale Silvio Berlusconi, un «feudo rosso». Già, era. Perché da giugno 2016 Cascina, città di 45 mila abitanti in provincia di Pisa, di comunista ha ben poco. Merito, o colpa, a secondo della visione, della 29enne Susanna Ceccardi, primo sindaco leghista della Toscana. Sotto di lei Cascina ha sopportato e supportato slogan come «Le case popolari prima agli italiani». Ma anche decreti come lo stop all'accoglienza dei profughi e l'abolizione della Consulta delle pari opportunità. Senza dimenticare la cittadinanza al giornalista anti islamico Magdi Cristiano Allam e l'aver bollato Imagine di John Lennon come un inno comunista.

VITTORIA A SORPRESA
E se qualcuno la snobbava definendola una ragazzetta, il leader della Lega Nord Matteo Salvini l'aveva definita una leonessa. E la Ceccardi, così, quando c'è stato da combattere ha tirato fuori gli artigli, vincendo a sorpresa le elezioni comunali contro il sindaco uscente del Pd Alessio Antonelli. Ma soprattutto facendo crollare un dominio della sinistra che durava a Cascina ormai da quasi 70 anni.

POLITICA CONTROVERSA
Una campagna elettorale vincente, basata sull'ascolto della gente e su una politica che in molti hanno definito del populismo. E allora cosa ha fatto la Ceccardi come prima cosa da quando si è insediata? Via subito Cascina dall’Anci (Associazione nazionale dei comuni italiani) e dall’Aiccre (Associazione del consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa). Poi, via anche la consulta delle pari opportunità. Perché le «donne non sono panda» da tutelare. E se qualcuno storce il naso, il sindaco commenta piccata spiegando come la cittadina toscana sia aperta più che mai al genere femminile: «Abbiamo un sindaco donna, il presidente del consiglio è donna, il segretario generale è donna, le sette posizioni organizzative sono donne, nel gruppo della Lega abbiamo sette consiglieri donna su 13. Volete dare a noi lezioni di pari opportunità?», ha scritto su Facebook.
E anche sull'immigrazione la Ceccardi ha un pensiero ben preciso: stop accoglienza e case popolari agli italiani. E per farlo la giunta comunale ha trovato un cavillo legale che obbliga così i cittadini extracomunitari a inviare al comune un documento ufficiale rilasciato dall’ambasciata o dal consolato della nazione d'origine in cui si indica lo stato patrimoniale. E nel dubbio, è stato anche abolito il progetto Sprar che dava accoglienza a 14 profughi.

UNIONI CIVILI, VADE RETRO
Inoltre il sindaco di Cascina ha spiegato come non celebrerà mai unioni civili. «Per chi volesse sposarsi basterà rivolgersi all’ufficiale di stato civile», ha poi rettificato il primo cittadino dopo la polemica sollevata dalle varie associazioni Lgbt. E cosa dire di Imagine,tacciata di essere un «inno comunista»? Per la Ceccardi, infatti, la celebre canzone di John Lennon parla di «un mondo senza religioni e senza proprietà privata: sono contraria ai valori marxisti e all’Unione sovietica».

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