20 Gennaio Gen 2017 1925 20 gennaio 2017

Cinque anni senza Miss Peaches

Il 20 gennaio 2012 moriva Etta James. Grazie alla sua voce era diventata un'autentica leggenda del blues. Ecco le canzoni più belle di una straordinaria carriera.

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Etta James negli Anni '60.

Michael Ochs Archives - Michael Ochs Archives

Etta James, tra le più grandi leggende del blues, ci lasciava esattamente cinque anni fa, il 20 gennaio 2012. Miss Peaches, così era soprannominata, aveva collezionato durante la sua lunghissima carriera iniziata nel 1954 cinque Grammy, 17 Blues Music Awards e nove premi come 'Soul–Blues female artist of the Year'. Più una stella al numero 7080 di Hollywood Boulevard. Meravigliosa interprete e valida coautrice (cosa rara per i suoi tempi), dette il meglio di sé negli Anni '60, in cui diventò una vera star della musica. Ricordiamola ancora una volta, allora, con le sue più belle canzoni di quel decennio.

AT LAST
Etta James iniziò i favolosi Sixties registrando una cover di At Last, brano scritto nel 1941 da Mack Gordon e Harry Warren per la colonna sonora del film Orchestra Wives. Originariamente interpretata da Glenn Miller, già nel 1957 ne aveva pubblicata una sua versione Nat King Cole per l'album Love Is the Thing. Ma è la cover 'al femminile' di Etta James, inserita nell'album At Last! del 1960 (il primo della sua carriera) a rimanere scolpito nella storia della musica.

A SUNDAY KIND OF LOVE
Nello stesso album Etta James inserì anche A Sunday Kind of Love, personale versione del brano scritto a otto mani da by Barbara Belle, Anita Leonard, Stan Rhodes e Louis Prima nel 1946. Inciso per la prima volta da Claude Thornhill, nel 1957 era stato cantato da Ella Fitzgerald, una delle migliori e più influenti cantanti jazz della storia. Bella versione, ma tutto sommato preferiamo quella di Etta.

SOMETHING'S GOT A HOLD ON ME
Something's Got a Hold on Me non è invece una cover: scritta da Etta James, Leroy Kirkland e Pearl Woods, fu inserita nel terzo e omonimo album della cantante. Pubblicato come singolo, il brano è stato oggetto di numerose cover nel corso dei decenni. Come quella di Christina Aguilera per la colonna sonora di Burlesque.

TELL MAMA
Scritta e cantata da Clarence Carter, nel 1966 Tell Mama si chiamava Tell Daddy. Riadattata per la voce di Etta James, fu incisa e pubblicata come singolo l'anno successivo: ancora oggi è uno dei brani più belli che abbia mai cantato e, all'epoca, trascinò l'album omonimo. Una rivincita per questa leggenda del blues, che veniva da un paio di dischi deludenti.

I'D RATHER GO BLIND
Nel mondo della musica accade spesso che pezzi pensati come b-side diventino poi dei grandi successi. È il caso di I'd Rather Go Blind, lato B del singolo Tell Mama, oggi considerato un classico blues e soul. Il brano ufficialmente è stato scritto da
Ellington Jordan e Billy Foster, cantante del gruppo doo-wop dei The Medallions: all'epoca era il compagno di Etta James, la vera coautrice della canzone che però non mise il suo nome per pagare meno tasse.

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