18 Gennaio Gen 2017 1759 18 gennaio 2017

«Michael Jackson, maestro surreale»

È uno dei più importanti coreografi al mondo e ha lavorato per il re del pop: «Abbiamo condiviso momenti indimenticabili». A tu per tu con Timor Steffens, giudice a Dance Dance Dance.

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A soli 29 anniè già uno dei più importanti coreografi al mondo: ha ballato con gli artisti più noti del panorama internazionale da Beyoncé e Whitney Houston, a Christina Aguilera e Rihanna passando per Madonna. Stiamo parlando di Timor Steffens, nuovo giudice di Dance Dance Dance, il talent show di danza in onda il mercoledì sera su Fox Life, nonché co-fondatore del programma insieme a John De Mol. «Da sempre il pubblico ama ballare e ha molto rispetto per i ballerini, soprattutto perché si impegnano duramente. Dance Dance Dance mostra questo viaggio e le celebrità protagoniste hanno un assaggio del vero lavoro sul palco e dietro le quinte».Nella carriera di Steffens il segno più grande l'ha lasciato indubbiamente Michael Jackson, con il quale ha avuto l'onore di ballare. Indimenticabili i momenti condivisi con il re del pop durante il suo tour This Is It, annullato per la sua prematura scomparsa. «Si prendeva dei rischi, e non tutte le persone sono in grado o hanno la pazienza e il cuore per farlo. Era duro con se stesso finché non raggiungeva il livello per lui perfetto», confessa Timor a LetteraDonna.

DOMANDA: Nell’edizione inglese e in quella olandese del format, oltre ad essere giudice è anche direttore artistico. Il suo futuro sarà dietro le quinte o preferisce sempre il sudore della pista?
RISPOSTA: Vorrei concentrarmi sulla direzione artistica e quindi anche sul ruolo di giudice: mi diverte di più. Mi piace avere la libertà creativa di mettere in scena i miei gusti, i miei pensieri e le mie idee in televisione, o qualsiasi altra grande performance come i concerti!
D: Non sta pensando di appendere le scarpette al chiodo?
R: No. Continuo a danzare tutti i giorni, è un’esperienza bellissima. Ho avuto la fortuna di imparare dai migliori. Adesso però vorrei trasformare la mia esperienza in progetti esaltanti e divertenti con persone interessanti. Voglio concentrarmi sugli aspetti creativi della mia carriera.
D: Quando è nato il suo amore per il ballo?
R: Mia madre era una grande fan di Micheal Jackson e insieme guardavamo tutti i suoi concerti in tivù. Mi hanno influenzato da subito, fin da piccolo. Quando lei era felice spesso ballava: da allora ho sempre associato la danza al senso di libertà.
D: Una passione che si è trasformata in una brillante carriera.
R: Quando avevo 18 anni ho deciso che un giorno avrei danzato con i migliori. All’inizio sembrava un’idea folle perché fino a quel momento avevo ballato soltanto nei clubs e non avevo mai sostenuto delle vere competizioni. Ma poi mi sono iscritto al mio primo vero corso e il resto è arrivato con tanto impegno e sudore.D: Tra i concorrenti danzatori chi l’ha maggiormente impressionata?
R: Devo ammettere che la coppia Claudia Gerini e Max Vado è impressionante, stanno migliorando ogni giorno di più. Soprattutto Max, quando l’ho visto per la prima volta non ero sicuro che potesse gareggiare perché non aveva mai ballato prima, invece è sorprendente. Ha una potenza fisica e un’etica del lavoro uniche.


D: È al tavolo con Vanessa Incontrada e Luca Tomassini. Lei che tipo di giudice è?
R: Spero di essere giusto e di dare ai concorrenti dei buoni consigli così che possano imparare, crescere e sviluppare tutte le loro potenzialità durante questa esperienza. Sono stato anche io concorrente nel programma So You Think You Can Dance e so esattamente come ci si sente ad essere giudicati.
D: Vede molta ansia da prestazione tra i concorrenti?
R: Tutte le coppie (leggi l'intervista a Clara Alonso e quella a Chiara Biasi) lavorano duramente e lo dimostrano durante le esibizioni. Alcuni di loro però dovrebbero rilassarsi e divertirsi di più perché la strada è lunga.Devono sempre ricordarsi che non sono dei ballerini professionisti e che stanno eseguendo coreografie che hanno realizzato le celebrità nei loro video musicali o nei tour.
D: È stato uno dei ballerini del tour This Is It e il documentario postumo su Michael Jackson si apre con un primo piano su di lei.
R: Lavorare con lui è stata un’esperienza surreale. Abbiamo condiviso dei momenti indimenticabili. Come direttore musicale, coreografo e performer era veramente inestimabile. Era un perfezionista e non era mai soddisfatto.
D: Quale suo consiglio porta nel cuore?
R: Lascia che la musica ti guidi, senza fretta. Era molto attento a ciò che accadeva nel mondo e a come ognuno dovrebbe trattare l’altro. Secondo Micheal ciascuno avrebbe dovuto essere grato per le opportunità che aveva e per le scelte di ogni giorno, perché ci sono molti bambini che non hanno queste possibilità.
D: Jackson ha rivoluzionato la musica. Secondo lei geniali si nasce o ci si diventa con lo studio e la determinazione?
R: Credo nella unione di entrambi. Ci sono alcune persone che hanno molto talento e non hanno bisogno di studiare per raggiungere determinati obbiettivi. Altre persone, invece, si impegnano molto per fare grandi cose. Io credo che MJ avesse tantissimo talento e un’etica del lavoro pazzesca.
D: Ha avuto una relazione con Madonna. È ancora in contatto con lei?
R: No comment.

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